La nuova produzione di Coloriamo i Sogni racconta Diego attraverso prosa, musica, danza e immagini. Alla sceneggiatura collabora Marino Bartoletti. Nel cast Erasmo Genzini, Maurizio Casagrande, Giorgio Borghetti e Lina Sastri
Napoli si prepara a tornare dentro la storia di Diego Armando Maradona, questa volta attraverso il linguaggio del teatro. Si intitola Numero 10 il nuovo spettacolo dedicato al campione argentino e alla sua straordinaria esperienza napoletana, prodotto da Coloriamo i Sogni con il patrocinio del Comune di Napoli.
Il debutto è fissato per 3 ottobre 2026 al Teatro Palapartenope, ma all’appuntamento inaugurale si è aggiunta una seconda data, quella del 4 ottobre, ampliando così l’occasione per assistere a uno spettacolo che costruisce il proprio racconto intorno all’uomo prima ancora che al calciatore.
A contribuire alla sceneggiatura è Marino Bartoletti, giornalista e narratore dello sport che, proprio nei giorni che precedono il debutto, ha incontrato Diego Armando Maradona Jr ai Quartieri Spagnoli, davanti al celebre murale dedicato al Pibe de Oro.
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Un racconto che parte dalla morte di Diego
Numero 10 sceglie un punto di partenza particolarmente significativo: la scomparsa di Maradona.
Da quel momento prende forma un viaggio nella sua vita, nella sua storia personale e nella parabola che lo ha portato dai quartieri popolari di Buenos Aires fino alla Napoli degli anni d’oro.
Non soltanto calcio, dunque, ma un percorso narrativo nel quale trovano spazio le emozioni, i sogni, le fragilità e le contraddizioni di un uomo diventato un simbolo per milioni di persone.
Il teatro diventa così il luogo nel quale ricostruire una vicenda individuale e collettiva, utilizzando differenti forme espressive.
Prosa, musica, danza e proiezioni
La struttura dello spettacolo mette insieme prosa, musica, danza e proiezioni, con una dimensione scenica pensata per restituire la complessità del personaggio.
A interpretare il racconto saranno Erasmo Genzini, Maurizio Casagrande e Giorgio Borghetti, mentre è prevista la partecipazione straordinaria di Lina Sastri.
A completare l’impianto dello spettacolo ci sarà un ensemble composto da ballerini, acrobati e cantanti, insieme a Ivan Granatino e alle musiche di Phil Mer.
La regia è affidata a Carolina Fanelli, mentre la produzione è firmata Coloriamo i Sogni.
Un gruppo artistico chiamato quindi a trasformare la vicenda di Maradona in un racconto corale, nel quale il teatro dialoga con la musica e con le immagini.
Marino Bartoletti e il lavoro sulla sceneggiatura
Tra gli elementi che caratterizzano Numero 10 c’è anche la collaborazione di Marino Bartoletti alla sceneggiatura.
Il giornalista ha scelto di affrontare la figura di Maradona non limitandosi alla dimensione sportiva. Il suo contributo si inserisce in un progetto che vuole attraversare la vita del campione argentino e soprattutto il rapporto con le persone e con i luoghi che hanno segnato la sua esistenza.
A pochi giorni dal debutto, Bartoletti ha incontrato Maradona Jr a Napoli. La passeggiata nei Quartieri Spagnoli, davanti al murale di Diego, ha prodotto un dialogo che sembra anticipare alcuni dei temi dello spettacolo.
«Da Napoli è partito. Non mi interessa quello che ha fatto con la sua vita, interessa ciò che ha fatto alla nostra vita», ha spiegato Maradona Jr parlando del padre.
È una frase che porta il racconto direttamente sul terreno della memoria e del rapporto tra Diego e la città.
Maradona oltre i gol e i trofei
Uno degli interrogativi affrontati nel dialogo tra Bartoletti e Maradona Jr riguarda ciò che ancora potrebbe essere raccontato di Diego.
La risposta del figlio sottolinea soprattutto la dimensione umana:
«Dal punto di vista umano, credo che sia da sottolineare e rimarcare quello che tu hai sempre detto: la bontà, il cuore e l’amore che lui aveva per le persone a cui voleva bene e per questa città meravigliosa».
È anche questa prospettiva a caratterizzare Numero 10. Il protagonista non viene presentato esclusivamente attraverso le imprese sportive, ma attraverso la persona che si trovava dietro il personaggio pubblico.
Una scelta narrativa che permette allo spettacolo di affrontare anche le fragilità e le contraddizioni che hanno accompagnato la vita di Maradona.
Il rapporto con Napoli al centro del racconto
Se Buenos Aires rappresenta l’inizio del viaggio, Napoli costituisce uno dei suoi punti fondamentali.
È nella città partenopea che Diego ha vissuto gli anni più importanti della sua carriera e dove il numero 10 ha assunto un significato che ha superato il campo da calcio.
Il legame con Napoli torna anche nelle parole di Maradona Jr, secondo il quale il padre «è stato e sarà per sempre il re» della città.
E proprio Napoli è diventata uno dei luoghi principali della memoria di Diego. Il murale dei Quartieri Spagnoli, visitato quotidianamente da migliaia di persone, rappresenta oggi una delle immagini più riconoscibili di questa memoria.
Nel dialogo con Bartoletti, Maradona Jr racconta anche il suo rapporto personale con quel luogo:
«Ci vengo di notte. Ci vengo di notte perché siamo io e lui da soli».
Due serate al Palapartenope
Il calendario del debutto napoletano prevede dunque due appuntamenti: 3 e 4 ottobre 2026.
La seconda data è stata aggiunta successivamente alla prima, ampliando il programma del debutto al Teatro Palapartenope.
Per Napoli si tratta di un passaggio particolarmente significativo: Numero 10 arriva infatti proprio nella città nella quale Maradona ha costruito una parte fondamentale della propria storia e dove la sua figura continua a essere presente nella memoria collettiva.
Lo spettacolo prova ora a trasferire quella memoria dal campo da calcio alla scena.
La felicità lasciata in eredità
Nel video realizzato ai Quartieri Spagnoli, Maradona Jr sintetizza il rapporto tra suo padre e Napoli attraverso un concetto preciso:
«È stata la persona che ha fatto felice la mia gente e questa è una cosa che è difficile da dimenticare».
È una prospettiva ripresa anche da Bartoletti, che conclude il dialogo con una frase dedicata proprio alla felicità:
«Uno che ha dato la felicità alla gente, uno che ha fatto sentire orgoglioso un popolo, anche due popoli, dove vuoi che sia se non in paradiso? Napoli è paradiso».
Parole che accompagnano idealmente il passaggio dalla strada al palcoscenico.
Il 3 e 4 ottobre, al Palapartenope, Numero 10 proverà così a raccontare nuovamente Diego, partendo dalla fine della sua vita per attraversarne la storia e arrivare al rapporto con quella città che ancora oggi continua a custodirne il ricordo.
Le prevendite sono aperte su TicketOne.
“Numero 10” porta Maradona sul palcoscenico del Palapartenope il 3 e 4 ottobre. Regia di Carolina Fanelli, cast con Genzini, Casagrande, Borghetti e Lina Sastri.
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