Nasce il corso per Concierge Urbano nell’Ager Stabianus: 70 ore di formazione tra turismo, accoglienza, marketing, customer care ed esperienze territoriali.

Turismo, il Concierge Urbano diventa una professione: 70 ore di formazione nell’Ager Stabianus

Aperte le iscrizioni al percorso promosso dal Comitato Identità Stabiane. Il corso, al via a metà ottobre, prepara una figura capace di collegare strutture ricettive, turisti, guide e servizi del territorio

Il turismo non è soltanto ospitalità, ma anche capacità di raccontare un territorio, intercettare le esigenze dei visitatori e trasformare una vacanza in un’esperienza più completa. Da questa idea nasce il nuovo percorso per “Concierge Urbano” promosso dal Comitato Identità Stabiane, con iscrizioni già aperte e partenza prevista per metà ottobre.

Si tratta di un corso professionalizzante di 70 ore, articolato in dieci lezioni, pensato per formare una figura destinata a operare nella filiera della ricettività turistica: dagli hotel ai villaggi, dagli hub portuali alle aziende che offrono servizi al turismo.

Un percorso che mette insieme formazione, occupazione e possibilità imprenditoriali, con uno sguardo rivolto soprattutto alla valorizzazione dell’Ager Stabianus.

Una figura che mancava nella filiera dell’accoglienza

Il Concierge Urbano nasce per occupare uno spazio preciso all’interno del sistema turistico.

A illustrare caratteristiche e obiettivi del percorso è Pierluigi D’Apuzzo, delegato alla formazione del Comitato Identità Stabiane, che descrive questa professionalità come un collegamento tra le aziende che fanno ospitalità e il sistema delle guide e dei servizi presenti sul territorio.

Il professionista sarà chiamato ad ascoltare le richieste del turista e a suggerire opportunità coerenti con i suoi interessi, favorendo la scoperta dell’Ager Stabianus attraverso tour, visite ed esperienze.

Una distinzione è fondamentale: il Concierge Urbano non è una guida turistica.

La sua funzione sarà quella di raccogliere la richiesta del cliente e attivare, quando necessario, le guide abilitate e gli altri operatori specializzati per organizzare l’esperienza richiesta.

Hotel, porti e imprese: dove potrà lavorare

Il nuovo profilo professionale guarda a diversi segmenti del mercato turistico.

Il Concierge Urbano potrà trovare spazio nelle strutture alberghiere, nei villaggi turistici, nelle realtà della ricettività e negli hub portuali, fino alle aziende che operano nei servizi turistici.

Particolarmente significativo è il riferimento agli ospiti che arrivano via mare. Anche chi soggiorna su un’imbarcazione ormeggiata in porto può essere interessato a conoscere le località vicine, visitare luoghi culturali, partecipare a escursioni o vivere esperienze enogastronomiche.

In questo scenario il Concierge diventa un punto di riferimento in grado di orientare il visitatore e collegarlo con l’offerta professionale disponibile.

Settanta ore per acquisire competenze concrete

Il percorso prevede 70 ore complessive, distribuite in dieci lezioni con cadenza settimanale.

La parte teorica si svolgerà presso la sede della Fondazione Monti Lattari, realtà specializzata nella formazione e partner del progetto. La Fondazione è presieduta da Mariella Verdoliva e collabora con il Comitato Identità Stabiane alla costruzione del percorso.

Durante le lezioni saranno affrontati temi fondamentali per chi vuole lavorare nel comparto turistico, tra cui marketing e customer care.

Un’attenzione specifica sarà dedicata anche agli aspetti legati alla possibilità di avviare un’attività autonoma. Professionisti del settore, compresi commercialisti, illustreranno ai partecipanti le opportunità disponibili per trasformare una competenza professionale in un progetto imprenditoriale.

Dalla formazione all’impresa

Uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa è proprio il collegamento tra formazione e lavoro.

L’obiettivo non è soltanto preparare persone da inserire nelle aziende esistenti, ma offrire strumenti utili anche a chi immagina di creare una propria attività nel settore turistico.

Conoscere il territorio, saper individuare le esigenze del mercato, comprendere le dinamiche dell’accoglienza e costruire relazioni con guide e operatori può diventare la base per sviluppare nuovi servizi.

Il progetto del Comitato Identità Stabiane si muove quindi nella direzione di una formazione strettamente collegata alle opportunità economiche offerte dal turismo.

Le lezioni escono dall’aula

La seconda anima del corso sarà quella esperienziale.

Non tutte le lezioni si svolgeranno infatti in aula: il programma prevede tour ed esperienze nei Comuni dell’Ager Stabianus, per consentire ai partecipanti di entrare direttamente in contatto con le realtà territoriali che potranno successivamente essere proposte ai visitatori.

Conoscere un luogo significa anche saperlo raccontare, individuarne i punti di forza e comprenderne le connessioni con il resto del comprensorio.

Per questo le Experiences rappresentano una parte centrale del progetto formativo.

I Comuni fanno rete per il turismo

L’iniziativa ha già raccolto la disponibilità di diverse amministrazioni comunali.

Alla presentazione ufficiale erano presenti Alfredo Rosalba, sindaco di Casola di Napoli, Giosuè D’Amora, sindaco di Santa Maria La Carità, e Francesco Somma, sindaco di Pimonte.

Hanno partecipato inoltre Pasquale Somma, presidente del Consiglio Comunale di Pimonte, e Giampaolo Di Ruocco, presidente della Pro Loco di Santa Maria La Carità.

Le amministrazioni hanno manifestato la volontà di collaborare al progetto e di sostenere le attività esperienziali previste dal corso.

È un passaggio importante perché la formazione del Concierge Urbano richiede una conoscenza diretta e articolata di un territorio composto da comuni, attrattori culturali, percorsi naturalistici, tradizioni e attività produttive.

Il contributo delle guide e dell’Archeoclub

Il percorso può inoltre contare sulla partnership dell’Archeoclub.

Le attività culturali, escursionistiche ed esperienziali saranno affidate a guide professioniste del territorio iscritte agli albi ufficiali, assicurando così ai partecipanti un approccio qualificato alla conoscenza dei luoghi.

La collaborazione tra formazione, amministrazioni, associazioni e professionisti diventa quindi uno degli elementi caratterizzanti del progetto.

Un progetto più ampio per l’Ager Stabianus

Il corso di Concierge Urbano rappresenta soltanto una delle iniziative messe in campo dal Comitato Identità Stabiane.

Il Comitato continua infatti a raccogliere adesioni nell’area dell’Ager Stabianus e ha attivato commissioni tecniche impegnate nella valorizzazione territoriale.

Tra le proposte avanzate ai Comuni figurano interventi per migliorare la segnaletica stradale turistica, recuperare spazi pubblici abbandonati e organizzare workshop ed eventi destinati alla promozione dell’identità del comprensorio.

Formazione e valorizzazione territoriale procedono così lungo la stessa direzione: rendere maggiormente riconoscibile l’Ager Stabianus e, contemporaneamente, creare competenze professionali capaci di sostenere la crescita del turismo.

Iscrizioni aperte: come partecipare

Le iscrizioni al corso sono aperte. Per ricevere informazioni e aderire al percorso è possibile inviare una richiesta all’indirizzo formazione@identitastabiane.com.

A curare il settore della formazione per il Comitato Identità Stabiane sarà Pierluigi D’Apuzzo, laureato in giurisprudenza, con esperienza nel settore formativo maturata in Lazio e Campania, master in Management delle Risorse Umane presso la SDOA e presidente della Condotta Slow Food Costiera Sorrentina, Stabia e Capri.

Il nuovo percorso punta dunque a formare una professionalità capace di stare al centro dell’accoglienza: non una guida, ma un facilitatore dell’esperienza turistica, in grado di mettere in comunicazione ospiti, strutture ricettive, professionisti e territorio.


Settanta ore di formazione per diventare Concierge Urbano: il nuovo percorso del Comitato Identità Stabiane prepara professionisti per il settore turistico.


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