Il nuovo singolo del cantautore sceglie un linguaggio cinematografico per raccontare autenticità, libertà e trasformazione attraverso danza, architettura e memoria
Nel panorama musicale contemporaneo il videoclip è sempre più parte integrante del racconto artistico di un brano. Con “Sofia”, il nuovo singolo di Andrea Mandelli, disponibile in radio e sulle piattaforme digitali per Nubue – Buena Suerte / Believe, questa scelta diventa centrale, trasformando il video in un vero e proprio elemento narrativo capace di amplificare il significato della canzone.
Scritto insieme a Riccardo Di Filippo e Agostino Angelini, il brano esprime euforia, originalità e desiderio di vivere senza maschere, proponendosi come un invito ad accettare la propria identità senza lasciarsi frenare dai giudizi esterni.
“Sofia”: quando la fantasia diventa libertà
Il personaggio di Sofia non rappresenta una persona reale, ma una figura simbolica nella quale chiunque può ritrovarsi.
È il volto dell’immaginazione, della spontaneità e della continua trasformazione. Attraverso un linguaggio leggero, ironico e ricco di sfumature emotive, la canzone invita ad abbandonare le convenzioni e ad accogliere con naturalezza tutto ciò che rende ogni individuo unico.
L’autenticità diventa così il tema dominante dell’intero progetto artistico, sviluppato tanto nella musica quanto nelle immagini.
L’ex manicomio di Mombello diventa protagonista del racconto
La scelta dell’ex manicomio di Mombello, alle porte di Milano, non è casuale.
Le sue architetture segnate dal tempo diventano il palcoscenico ideale per raccontare un percorso di liberazione personale. Corridoi, stanze abbandonate e sotterranei si trasformano in scenografie capaci di dialogare con il movimento del corpo, restituendo una dimensione sospesa tra passato e presente.
In questo contesto ogni ambiente assume un valore simbolico, contribuendo a costruire un racconto in cui il degrado urbano lascia spazio alla rinascita artistica.
Andrea Mandelli: “Nei sotterranei ho espresso tutta la mia pazzia”
Lo stesso artista racconta con entusiasmo l’esperienza vissuta durante le riprese.
“È stato molto divertente, durante le riprese, soprattutto nei sotterranei dell’ex manicomio dove ho potuto esprimere tutta la mia pazzia, cercando di trovare più stanze e magari ‘ballarci’ dentro, cercando di trovare un’unica autenticità.”
Una dichiarazione che sintetizza perfettamente la filosofia del progetto: utilizzare uno spazio fortemente evocativo per liberare emozioni, energia creativa e autenticità.
La regia di Davide Cariglia valorizza spazio e movimento
A firmare il videoclip è Davide Cariglia, che costruisce una narrazione visiva elegante e contemporanea.
La macchina da presa accompagna costantemente i movimenti di Andrea Mandelli, creando un dialogo continuo tra corpo e architettura.
L’alternanza tra luce naturale e ambientazioni più raccolte genera una fotografia dinamica, capace di mettere in evidenza sia la fragilità sia la forza espressiva del protagonista.
Il risultato è un video che evita la semplice funzione illustrativa del brano e diventa un racconto autonomo, nel quale danza, spazio e musica convivono in perfetto equilibrio.
Una storia personale che continua a ispirare la musica
Dietro la crescita artistica di Andrea Mandelli c’è una storia di vita intensa.
Nato in Ucraina, trascorre parte dell’infanzia in un orfanotrofio, dove il canto rappresenta fin da subito un rifugio contro la solitudine.
Con l’arrivo in Italia grazie a una famiglia adottiva inizia un lungo percorso di formazione musicale, studiando con Cecilia Antonello, Rossella Sibio e successivamente con Luca Jurman.
L’impegno viene premiato con la vittoria del Festival Voci d’Oro di Montecatini, trampolino di lancio per numerosi giovani artisti.
Dai contest internazionali ad Amici
Nel 2019 Andrea Mandelli partecipa al Tour Music Fest, confrontandosi con una giuria internazionale composta dai rappresentanti del Berklee College of Music di Boston guidati da Kara Dioguardi, produttrice che ha collaborato con artisti come Cher, Anastacia e Lady Gaga, oltre alla presenza del maestro Mogol per l’Italia.
Il cantante conquista sia il premio per la Miglior Interpretazione Europea sia il titolo assoluto, ottenendo anche una borsa di studio per proseguire il proprio percorso artistico.
Nel 2022 arriva l’importante esperienza televisiva ad Amici di Maria De Filippi, occasione che gli consente di perfezionare ulteriormente tecnica e interpretazione lavorando accanto a importanti professionisti dello spettacolo.
Un percorso in continua evoluzione
Nel settembre 2024 Andrea Mandelli è ospite al Teatro Greco di Taormina durante la manifestazione Una Ragazza per il Cinema, confermando una presenza sempre più costante nel panorama dello spettacolo italiano.
Parallelamente continua a esibirsi dal vivo e a lavorare su nuove produzioni discografiche.
Dopo il singolo “Tutti sanno tutto”, pubblicato nell’estate 2025 e dedicato al tema della comfort zone e della difficoltà di cambiare, l’artista torna con “Un Bacio Ancora” e successivamente, alla fine di giugno 2026, presenta “Sofia”.
Con questo nuovo progetto Andrea Mandelli dimostra come musica e immagini possano fondersi in un’unica esperienza narrativa, nella quale il videoclip non accompagna semplicemente una canzone, ma ne amplia il significato, trasformandosi in un’opera capace di raccontare emozioni, identità e libertà attraverso il linguaggio universale del movimento.
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Press & Promo: Filippo Broglia recmedia comunicazione e promozione filippo@broglia.biz
Il nuovo videoclip di “Sofia” porta Andrea Mandelli nell’ex manicomio di Mombello, dove danza, architettura e memoria diventano protagonisti di una narrazione visiva intensa dedicata all’autenticità e alla libertà personale.
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