A Napoli la sesta edizione del Festival ideato da Maria Grazia Siciliano. “Resto qui” del Team FLEGO vince 48H Flegree, mentre Corto Circuito Sud punta a collegare le realtà culturali di tutto il Mezzogiorno.
Pozzuoli e i Campi Flegrei ripartono anche dalla cultura
Restare, creare e continuare a credere nelle potenzialità della propria terra. È questo il messaggio che arriva dalla sesta edizione di Corto Flegreo – Racconti dal Territorio, il Festival cinematografico che il 17 ottobre 2026 ha celebrato a Napoli i suoi vincitori, trasformando la premiazione in un momento di riflessione sul rapporto tra giovani, identità locali e futuro del Mezzogiorno.
La cerimonia si è svolta all’Auditorium Porta del Parco, con una partecipazione significativa e un programma che ha unito cinema, musica, spettacolo e impegno sociale. L’iniziativa, ideata e diretta da Maria Grazia Siciliano e promossa da Liberass APS, ha premiato le opere selezionate nelle diverse sezioni del Festival e i partecipanti alla prima edizione di 48H Flegree, il contest dedicato alla realizzazione di cortometraggi in tempi ridotti.
La manifestazione ha assunto un significato particolare alla luce delle difficoltà che interessano Pozzuoli e l’area flegrea. Gli eventi sismici e le conseguenze sul piano abitativo hanno inciso sulla vita delle comunità e coinvolto direttamente anche l’organizzazione del Festival, costretta a rimodulare il programma inizialmente previsto.
Nonostante gli ostacoli, la scelta è stata quella di portare avanti l’iniziativa e riconoscere il lavoro dei finalisti. Una decisione che ha ribadito il valore della cultura come spazio di incontro, espressione e continuità sociale.
“Resto qui”, il cortometraggio che racconta il legame con le proprie radici
Il risultato più significativo sul fronte della creatività giovanile è arrivato da 48H Flegree – Per Creare un’Idea, contest che invita i partecipanti a confrontarsi con la realizzazione cinematografica, sviluppando capacità narrative, organizzazione e lavoro di squadra.
A vincere la prima edizione è stato il Team FLEGO con “Resto qui”, un titolo che richiama una questione centrale per i territori del Sud: la possibilità di costruire il proprio futuro senza rinunciare al legame con le origini.
La scelta di restare non rappresenta soltanto una dichiarazione affettiva. Può diventare un progetto concreto, fondato sulla capacità di valorizzare le risorse locali, sviluppare nuove competenze e contribuire alla trasformazione della comunità.
Per i Campi Flegrei, territorio ricco di storia, patrimonio culturale e potenzialità creative, il messaggio assume un valore ancora più forte in una fase segnata da criticità e incertezze.
Il contest ha assegnato anche altri due riconoscimenti: il Premio Social al Team NESIS per ENEICS e la Menzione Speciale al Team LAFCADIO per Storie dimenticate.
Attraverso questa esperienza, Corto Flegreo ha offerto ai giovani uno spazio per sperimentare il linguaggio audiovisivo, confrontarsi con una sfida creativa e raccontare il territorio da prospettive personali e contemporanee.
Tutti i premi del Festival Corto Flegreo 2026
La cerimonia napoletana ha celebrato cinque riconoscimenti della sesta edizione del Festival, valorizzando opere differenti per contenuti, linguaggio e sensibilità artistica.
Nella Sezione Competitiva ha vinto The Slug, firmato da KEA, nome d’arte di Carl de Miranda. Il premio è consistito in un’opera scultorea realizzata dal Maestro Domenico Sepe e dedicata al Festival. La consegna da parte dello stesso artista ha rappresentato un momento simbolico di incontro tra la produzione cinematografica e le arti visive.
Per la Sezione Stellare è stato premiato Marta vuole giocare di Matteo Quarta, mentre la Sezione Oltre ha riconosciuto il lavoro di Alessandro Esposito e Davide Pignalosa per Martedì umido.
La Sezione Scuola ha assegnato il riconoscimento a Dove passa il vento di Rosa Maietta, del 2° I.C. 5Artiaco. Il premio ha dato spazio alla creatività scolastica e alla capacità degli studenti di utilizzare il cinema come mezzo per osservare e interpretare il mondo.
Il riconoscimento per la Migliore Colonna Sonora Inedita, assegnato dal Conservatorio di Musica San Pietro a Majella, è andato a Scusa di Simone Russo.
I risultati testimoniano la varietà dei percorsi artistici coinvolti e la volontà di sostenere autori con esperienze e livelli di maturità differenti, creando occasioni di visibilità per nuove voci del panorama audiovisivo.
Maria Grazia Siciliano: «I Campi Flegrei e i giovani meritano attenzione»
Dietro la scelta di confermare la premiazione, nonostante le difficoltà, c’è la volontà di non interrompere il lavoro costruito intorno al Festival e di continuare a dare spazio ai giovani autori.
Maria Grazia Siciliano, ideatrice, direttrice artistica e conduttrice di Corto Flegreo, ha raccontato in prima persona le difficoltà affrontate durante questa fase. L’avvocato, presidente di Liberass APS e presidente della III Commissione Cultura dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, è stata direttamente coinvolta nelle criticità abitative legate alla situazione flegrea, affrontando anche lo sgombero.
«Nonostante il periodo storico molto difficile che Pozzuoli sta attraversando, che ha coinvolto anche me e Corto Flegreo, vittime dello sgombero, ho deciso di dimostrare che i Campi Flegrei e i giovani meritano attenzione, cura e riconoscimento. Anche se il Festival è stato rimodulato, abbiamo voluto ufficializzare i finalisti e premiarli. Era importante dare valore al loro lavoro e dimostrare che la vita è sempre meravigliosa e che abbiamo il dovere di andare avanti».
Le parole della direttrice artistica restituiscono il senso di una manifestazione che non si limita a premiare opere cinematografiche, ma vuole mantenere aperto uno spazio di partecipazione anche nei momenti più complessi.
La prospettiva è rivolta alle nuove generazioni, considerate una risorsa fondamentale per la crescita culturale e sociale del territorio.
«Sono certa che, grazie al talento, alla forza e alla determinazione delle nuove generazioni, il mondo sarà migliore. Andiamo avanti con la Settima edizione di Corto Flegreo e con tutte le attività, i laboratori, le masterclass e i cortometraggi realizzati da Liberass APS».
Un impegno che guarda alla prossima edizione e alla prosecuzione delle attività formative e creative dell’associazione.
Corto Circuito Sud, il progetto che mette in rete le regioni meridionali
La premiazione è stata anche l’occasione per presentare Corto Circuito Sud, iniziativa ideata da Maria Grazia Siciliano per costruire relazioni tra festival, artisti, organizzazioni e comunità del Mezzogiorno.
Il progetto nasce dall’esigenza di favorire la circolazione delle esperienze culturali e creare occasioni di collaborazione tra realtà che operano in territori diversi, ma condividono l’obiettivo di promuovere il talento e valorizzare le identità locali.
In appena tre mesi di attività, la rete ha coinvolto tutte le regioni meridionali, avviando un percorso che punta a rafforzarsi e ad ampliarsi nel tempo.
L’ambizione è quella di rendere la cultura uno strumento concreto di partecipazione e sviluppo, sostenendo i giovani autori e favorendo nuove connessioni tra iniziative artistiche, comunità e organizzazioni.
Il progetto si inserisce nella visione della sua ideatrice, che ha sviluppato anche il concetto di staffetta narrativa: un modello orientato alla condivisione di storie, competenze ed esperienze, nel quale ogni realtà può contribuire alla crescita di un percorso comune.
Corto Circuito Sud amplia così l’orizzonte del Festival, collegando l’esperienza dei Campi Flegrei a una prospettiva più ampia di cooperazione culturale nel Sud Italia.
Cinema e musica, una serata dedicata alle nuove generazioni
Accanto ai riconoscimenti cinematografici, la manifestazione ha proposto un programma artistico arricchito da esibizioni musicali e dalla partecipazione di protagonisti del mondo dello spettacolo.
Sul palco si sono esibiti Aurelio Fierro, Giovanna Ferrara e Luca Blindo, insieme a Gabriele Esposito, che ha proposto una performance particolarmente apprezzata.
Tra gli ospiti presenti figuravano gli attori emergenti Luigi Zeno e Francesco Fariello, l’attrice e produttrice Maria Guerriero e il regista Alberto Palmiero.
La loro presenza ha contribuito a creare un dialogo tra cinema, musica e spettacolo, rafforzando l’attenzione verso i talenti emergenti e le opportunità di confronto tra differenti esperienze professionali.
La conduzione è stata affidata a Gabriele Blair, che ha accompagnato il pubblico attraverso gli interventi, le esibizioni e le premiazioni.
Liberass APS, un percorso che continua oltre la manifestazione
La sesta edizione di Corto Flegreo rappresenta una tappa di un progetto più ampio, nel quale la promozione cinematografica si intreccia con la formazione, l’inclusione e il coinvolgimento delle comunità.
Liberass APS intende proseguire il proprio lavoro attraverso laboratori, masterclass e attività dedicate alla realizzazione di cortometraggi, consolidando un percorso che mette al centro la partecipazione e la crescita delle nuove generazioni.
La prossima settima edizione del Festival Corto Flegreo è già parte degli obiettivi annunciati da Maria Grazia Siciliano, insieme alla volontà di mantenere attive le iniziative culturali dell’associazione.
Il progetto si propone di sostenere la creatività giovanile e di offrire strumenti per raccontare il territorio, favorendo occasioni di incontro tra chi realizza opere audiovisive e chi opera nel mondo della cultura.
I partner che hanno sostenuto Corto Flegreo
Alla realizzazione della serata hanno contribuito numerose realtà imprenditoriali e culturali: White Chill Out Lungomare Pozzuoli di Nicola Scamardella, Cantine Federiciane, Reiwa Sushi Experience, Azienda Agricola Luigi Turboli, Pasticceria Colmayer, Neronensis, FoteEMA, Yesus Interaction, Iren Luce Gas e Servizi e 2 Direct TO Digital.
Il sostegno dei partner conferma il valore della collaborazione tra imprese, associazioni e operatori culturali, soprattutto in un momento delicato per il territorio flegreo.
Fare rete significa mettere a disposizione competenze e risorse per sostenere iniziative capaci di generare partecipazione, visibilità e nuove opportunità per le comunità.
Il futuro dei Campi Flegrei passa anche dalla cultura
Dalla vittoria di The Slug nella Sezione Competitiva al successo di Resto qui nella prima edizione di 48H Flegree, il Festival ha messo in evidenza la capacità del cinema di dare voce a storie e sensibilità diverse.
Il messaggio che emerge dalla manifestazione riguarda la possibilità di trasformare la creatività in una risorsa per il territorio. I giovani, attraverso le proprie opere, possono contribuire a raccontare le difficoltà, le aspirazioni e le potenzialità delle comunità in cui vivono.
Con Corto Circuito Sud, questa prospettiva si estende all’intero Mezzogiorno, puntando sulla collaborazione tra realtà culturali e sulla costruzione di nuove opportunità.
In una fase complessa per Pozzuoli e i Campi Flegrei, Corto Flegreo sceglie dunque di guardare avanti, confermando che cinema, formazione e partecipazione possono contribuire a mantenere vivo il legame tra le persone e la propria terra.
Corto Flegreo celebra a Napoli il cinema e i giovani talenti dei Campi Flegrei. Il Team FLEGO vince 48H Flegree con “Resto qui”. Presentata Corto Circuito Sud, la rete che promuove collaborazione culturale e nuove opportunità per il Mezzogiorno.
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