Decision Lab, Luca Volpe e il confronto tra comportamento umano e Intelligenza Artificiale

Quanto è prevedibile una scelta umana? Decision Lab mette l’AI davanti a tre persone

Tre persone, una serie di decisioni personali e quattro modelli di Intelligenza Artificiale chiamati a prevederne le scelte. Dall’altra parte, un mentalista abituato a leggere comportamenti, segnali e dinamiche psicologiche. È questa la struttura di “Decision Lab”, il progetto ideato da Luca Volpe per mettere a confronto due approcci molto diversi alla comprensione del comportamento umano.

L’esperimento ha coinvolto Gemini, ChatGPT, Claude e Qwen, sottoposti agli stessi scenari utilizzati per i partecipanti. Il risultato ha prodotto una fotografia interessante del confronto: nel test realizzato, Luca Volpe ha individuato tutte le tre risposte corrette, mentre i modelli artificiali hanno ottenuto risultati differenti.

Una domanda al centro del progetto: l’AI può anticipare le nostre decisioni?

La diffusione dell’Intelligenza Artificiale sta modificando il modo in cui vengono analizzate informazioni, comportamenti e processi decisionali. Ma prevedere una scelta personale è qualcosa di diverso dall’elaborare milioni di dati.

Da questa premessa nasce Decision Lab, esperimento scientifico-comportamentale ideato da Luca Volpe e realizzato insieme a Francesco Russo, giornalista indipendente che ha svolto il ruolo di garante.

La domanda di partenza è precisa: può un sistema algoritmico prevedere ciò che una persona sceglierà oppure esiste una componente umana che sfugge alla pura elaborazione dei dati?

Il progetto prova ad affrontare la questione attraverso un confronto diretto tra modelli di AI e osservazione umana.

Il metodo: tre partecipanti e nessun contatto tra loro

La sperimentazione ha coinvolto tre partecipanti, coordinati autonomamente dal giornalista garante.

Un elemento centrale della procedura è stata l’assenza di contatti reciproci tra i partecipanti e l’assenza di rapporti diretti con gli analisti.

A ciascuna persona sono state proposte opzioni grafiche, cromatiche e concettuali, sulle quali effettuare decisioni personali.

Le informazioni relative agli stessi scenari sono state quindi utilizzate per il confronto con i quattro modelli di Intelligenza Artificiale coinvolti nel progetto.

Parallelamente, Luca Volpe ha analizzato le situazioni applicando tecniche di osservazione e psicologia comportamentale.

Il confronto ha quindi messo sullo stesso piano il risultato di un’elaborazione algoritmica e quello ottenuto attraverso l’osservazione diretta del comportamento.

Il confronto tra Gemini, ChatGPT, Claude e Qwen

I risultati dell’esperimento sono stati sintetizzati attraverso il numero di risposte individuate correttamente.

Il dato attribuito a Luca Volpe è di 3 risposte corrette su 3, corrispondenti al 100% di accuratezza nel test.

Tra i sistemi di AI, Gemini, ChatGPT e Claude hanno ottenuto 2 risposte corrette su 3, mentre Qwen ne ha individuata correttamente 1 su 3.

Il quadro complessivo comunicato dagli organizzatori è quindi il seguente:

PartecipanteRisposte corretteAccuratezza
Luca Volpe3 su 3100%
Gemini2 su 366,7%
Claude2 su 366,7%
ChatGPT2 su 366,7%
Qwen1 su 333,3%

Si tratta, naturalmente, dei risultati relativi allo specifico test condotto nell’ambito di “Decision Lab”: il campione era composto da tre partecipanti e non rappresenta una misurazione generale delle capacità predittive dei modelli di AI.

Due modi differenti di interpretare una persona

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda il diverso approccio utilizzato dai protagonisti del confronto.

I modelli di Intelligenza Artificiale hanno lavorato sulle informazioni disponibili attraverso modelli probabilistici e analisi sintattiche e simboliche dei dati.

Luca Volpe ha invece utilizzato un metodo fondato sull’osservazione psicologica e comportamentale, prendendo in considerazione anche la presenza fisica.

La differenza non riguarda quindi soltanto il risultato numerico, ma soprattutto il modo attraverso il quale si cerca di arrivare alla previsione.

Una macchina può processare rapidamente una grande quantità di informazioni; l’osservatore umano può invece concentrarsi su segnali comportamentali e relazionali che, nell’ambito dell’esperimento, sono stati considerati parte integrante della lettura della persona.

Luca Volpe: “Non era una sfida uomo contro macchina”

Il progetto non nasce, nelle intenzioni dichiarate dal suo ideatore, per stabilire una contrapposizione definitiva tra Intelligenza Artificiale e capacità umana.

“Il nostro scopo non era decretare la vittoria dell’uomo sulla macchina”, spiega Luca Volpe.

Il tema, secondo il mentalista, riguarda piuttosto una trasformazione già in corso nella società: l’affidamento crescente di decisioni e processi di analisi agli algoritmi.

“Viviamo in un’era in cui deleghiamo sempre più decisioni agli algoritmi”, osserva Volpe, sottolineando come l’AI sia particolarmente efficace nell’elaborazione di grandi quantità di dati.

Il comportamento umano, però, continua a essere condizionato da un insieme di fattori che comprendono emozioni, esperienze e relazioni.

È proprio questa combinazione, secondo la prospettiva proposta da Decision Lab, a rendere complessa la previsione delle scelte personali.

Dall’esperimento al progetto per aziende e università

Decision Lab non è destinato a rimanere un test isolato.

In occasione della presentazione dell’esperimento è stato infatti annunciato anche il lancio del nuovo sito ufficiale di Luca Volpe, una piattaforma dedicata alla sua attività professionale.

Il sito raccoglie i case studies, le attività di Executive Keynote e la produzione dell’autore.

Nel percorso professionale di Volpe figurano anche il riconoscimento Robert-Houdin D’Or come Best Mentalist in Europe e l’appartenenza al prestigioso The Magic Circle di Londra, dove ha ottenuto la M.I.M.C. Gold Star.

Un laboratorio itinerante sul comportamento umano

Il prossimo capitolo di Decision Lab sarà caratterizzato da una dimensione itinerante.

Il progetto proseguirà infatti nei prossimi mesi attraverso attività realizzate in collaborazione con aziende e università.

L’obiettivo sarà continuare a utilizzare il confronto tra Intelligenza Artificiale e osservazione umana come punto di partenza per interrogarsi sui meccanismi attraverso i quali le persone prendono decisioni.

Dal primo esperimento emerge così un tema destinato a diventare sempre più attuale: quanto può essere prevedibile il comportamento umano nell’epoca degli algoritmi?


Decision Lab analizza il rapporto tra comportamento umano e Intelligenza Artificiale attraverso un test con Luca Volpe, Gemini, ChatGPT, Claude e Qwen.


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