“Non più Soli e... Memorie in Cammino” coinvolge gli over 65 di nove comuni

Una rete contro la solitudine: nove comuni insieme per gli over 65

Da Fuscaldo parte il percorso di “Non più Soli e… Memorie in Cammino”, il progetto dell’ATS 2 Cetraro-Paola che unisce socialità, memoria, prevenzione e partecipazione

Non basta offrire un servizio a chi vive una condizione di solitudine: occorre costruire intorno a quella persona una rete di relazioni, luoghi e opportunità. È questa una delle idee alla base di “Non più Soli e… Memorie in Cammino”, il progetto pilota rivolto agli over 65 ideato dall’ATS 2 Cetraro-Paola e realizzato dalla Cooperativa Sociale Il Raggio Verde.

Il percorso è stato presentato venerdì 18 settembre nella delegazione comunale di Marina di Fuscaldo, in un incontro moderato dal giornalista Giovanni Folino, e punta a contrastare le solitudini involontarie attraverso attività capaci di coinvolgere direttamente gli anziani.

L’iniziativa non guarda infatti soltanto ai bisogni assistenziali, ma alla possibilità di mantenere le persone anziane attive, partecipi e protagoniste della vita della comunità.

Nove comuni, un progetto condiviso

Uno degli elementi caratterizzanti dell’iniziativa è la sua dimensione territoriale.

“Non più Soli e… Memorie in Cammino” è rivolto agli anziani residenti nei nove comuni dell’ATS, senza limitazioni o requisiti specifici di partecipazione.

Il progetto prevede la disponibilità di spazi nei diversi comuni, così da permettere agli anziani di incontrarsi e partecipare alle attività senza dover necessariamente affrontare lunghi spostamenti.

A Fuscaldo saranno utilizzati la sala della delegazione comunale e i locali del CSV a Fuscaldo Marina. Qualora fosse necessario, potranno essere individuati ulteriori spazi nel centro del paese.

È proprio la presenza di luoghi fisici di aggregazione a rappresentare uno degli strumenti attraverso i quali il progetto intende trasformare la lotta alla solitudine in una pratica quotidiana.

Dalla solitudine alla partecipazione

Alla presentazione di Fuscaldo è intervenuto il sindaco Giacomo Middea, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo degli anziani come patrimonio di esperienza, vita e memoria storica.

Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di contrastare le solitudini sociali e ha ringraziato l’ATS e la Cooperativa Sociale Il Raggio Verde per l’ideazione del progetto, considerato un intervento potenzialmente capace di produrre benefici per l’intera popolazione.

Il tema, dunque, non riguarda esclusivamente la terza età.

Quando una comunità riesce a mantenere attive le relazioni, infatti, ne beneficia l’intero tessuto sociale.

La memoria come punto d’incontro

Il nome stesso del progetto contiene una delle sue principali direttrici: “Memorie in Cammino”.

La memoria degli anziani viene considerata una risorsa da mettere in circolo attraverso laboratori e momenti di condivisione.

L’obiettivo è permettere agli over 65 di raccontare esperienze e testimonianze dirette, creando occasioni di confronto anche con le generazioni più giovani.

La referente del progetto Marianna Andreoli ha spiegato che il rapporto con i giovani può trasformarsi in un vero ponte tra passato, presente e futuro.

Gli anziani possono così trasmettere ciò che hanno vissuto e conosciuto, mentre i giovani possono entrare in contatto con una parte della storia del territorio attraverso la voce di chi l’ha vissuta direttamente.

Laboratori per la memoria e prevenzione

Accanto ai laboratori dei ricordi sono previste attività specifiche per la prevenzione del declino cognitivo e il potenziamento della memoria.

Il progetto comprende inoltre interventi sulle soft skills, cioè le competenze relazionali ed emotive.

Queste attività hanno una funzione che va oltre la semplice socializzazione.

Il rafforzamento delle competenze personali può contribuire, secondo quanto illustrato durante l’incontro, anche a sviluppare maggiore consapevolezza rispetto a situazioni di rischio, come le truffe agli anziani.

La prevenzione diventa quindi un percorso composto da più elementi: memoria, relazioni, consapevolezza e partecipazione.

Viaggi e convivialità per riscoprire il territorio

Il programma prevede anche attività fuori dagli spazi laboratoriali.

Sono stati inseriti percorsi socio-culturali, con piccoli viaggi alla scoperta del territorio, e momenti di convivialità denominati ristori sociali, attraverso pranzi e cene condivisi.

L’intento è creare occasioni semplici ma concrete per stare insieme.

Un viaggio, un pranzo, una conversazione o un laboratorio possono diventare occasioni per costruire relazioni che, nel tempo, contribuiscono a ridurre l’isolamento.

Il telefono come primo punto di riferimento

La rete prevista dal progetto comprende anche uno strumento immediatamente accessibile: il servizio di telecompagnia.

È stato infatti attivato il numero verde 800 911 916, gestito dalla Cooperativa Sociale Il Raggio Verde.

Il servizio sarà attivo tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle ore 9 alle 20.

Il telefono potrà essere utilizzato per parlare e sentirsi meno soli, ma anche per chiedere informazioni sul progetto, ricevere un consiglio davanti a messaggi che potrebbero rappresentare una truffa oppure avanzare proposte sulle attività da realizzare.

Non è quindi soltanto un numero informativo.

È pensato come un ulteriore punto di contatto tra le persone e la rete territoriale.

“Le attività partono dai vostri bisogni”

A sottolineare questo aspetto è stata Silvia Corvese, educatrice professionale e sociologa, team leader del progetto per Il Raggio Verde e professionista con vent’anni di esperienza con persone affette da Alzheimer.

Il suo invito è rivolto direttamente agli anziani: utilizzare il numero verde anche per suggerire ciò che piacerebbe fare.

La filosofia del progetto parte infatti dalle esigenze reali delle persone coinvolte.

Corvese ha posto l’accento anche sulla necessità di anticipare il più possibile il tema del declino cognitivo, valorizzando interazione sociale e condivisione.

Secondo l’impostazione illustrata durante l’incontro, un territorio diventa più accogliente quando riesce a costruire reti sociali e punti di riferimento: assistenti sociali, istituzioni e anche vicini di casa.

Gli anziani come custodi dell’identità territoriale

La dimensione sociale si intreccia con quella culturale.

Per Corvese, gli anziani hanno anche il compito di trasmettere alle generazioni future una parte dell’identità culturale e territoriale della comunità.

La memoria diventa quindi uno strumento attraverso il quale evitare che esperienze e conoscenze vadano perdute.

Da qui l’invito a creare rete sociale e stare insieme, trasformando le relazioni quotidiane in una risorsa collettiva.

Il progetto visto anche dagli occhi dei giovani

Durante la presentazione è intervenuta anche Maria Trotta, presidente del Consiglio comunale di Fuscaldo con delega alle Politiche sociali.

Trotta ha definito “Non più Soli e… Memorie in Cammino” un progetto particolarmente importante non soltanto per gli anziani, ma anche per i giovani.

Nel confronto tra generazioni, secondo quanto evidenziato, gli anziani possono rappresentare un riferimento positivo e offrire ai ragazzi la possibilità di conoscere esperienze differenti.

Lo scambio sarà sviluppato all’interno dei laboratori, creando occasioni concrete di incontro.

Fuscaldo apre il percorso, San Lucido la prossima tappa

L’iniziativa ha ricevuto anche un riscontro diretto durante l’incontro.

Una persona del pubblico ha raccontato di incontrare frequentemente anziani soli e di aver pensato alla possibilità di creare anche a Fuscaldo un circolo ricreativo nel quale potersi incontrare.

La risposta è arrivata dagli organizzatori, che hanno spiegato come i nove comuni dell’ATS abbiano messo a disposizione spazi per ospitare le attività.

Il percorso proseguirà ora a San Lucido, dove è stata fissata la prossima presentazione.

L’appuntamento è per domenica 27 settembre alle ore 19, nella piazza antistante la Chiesa di San Giovanni Battista. L’incontro recupera quello inizialmente previsto per il 13 settembre e successivamente rinviato.

“Non più Soli e… Memorie in Cammino” continua così il suo percorso attraverso il territorio, con un obiettivo che tiene insieme più dimensioni: contrastare l’isolamento, rafforzare le relazioni, preservare la memoria e favorire un ruolo attivo degli over 65 nella comunità.


Nove comuni, laboratori, attività sociali e un numero verde: “Non più Soli e… Memorie in Cammino” costruisce una rete territoriale dedicata agli over 65.


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