Da Javier Zanetti a Ciro Ferrara, da Scampia alla Luna Rossa: “Una Serata di Stelle per PUPI” racconta lo sport come strumento di crescita e inclusione
NAPOLI – Il calcio che diventa memoria, il campo come luogo di crescita, il mare come nuova frontiera dello sport internazionale. Piazza del Plebiscito ha ospitato una serata nella quale lo sport è stato molto più di una successione di grandi nomi e imprese agonistiche.
“Una Serata di Stelle per PUPI”, il grande charity show promosso dalla Fondazione P.U.P.I. Ente Filantropico del Terzo Settore di Javier Zanetti e Paula de la Fuente, ha trasformato Napoli in un grande palcoscenico dedicato allo sport, alla musica e alla solidarietà.
La serata del 27 settembre 2026, trasmessa in diretta in chiaro su TV8 e condotta da Federica Masolin e Gianluca Gazzoli, ha celebrato i 25 anni della Fondazione PUPI, Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 e il legame tra Italia e Argentina.
Un appuntamento nel quale campioni del passato e del presente, giovani protagonisti dei progetti sociali e grandi eventi internazionali hanno trovato spazio all’interno dello stesso racconto.
Javier Zanetti e la storia della Fondazione PUPI
A raccontare l’origine di questo percorso sono stati direttamente Javier Zanetti e Paula de la Fuente, che hanno ripercorso la nascita della Fondazione PUPI, avvenuta venticinque anni fa in un quartiere della periferia di Buenos Aires.
Una storia che ha trovato concretezza nelle testimonianze di tre persone cresciute all’interno della Fondazione.
Jonathan, entrato a soli tre anni, oggi è cuoco e papà. Denise, dopo aver mosso i primi passi nella Fondazione, si è laureata in Lavoro Sociale. Isaias, quattordici anni, ha invece vissuto a giugno l’esperienza della Magic Cup di Orlando.
Tre percorsi che mostrano come l’attività sportiva possa inserirsi in un progetto educativo più ampio, capace di accompagnare bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita.
Il calcio di Napoli torna a parlare di Maradona
Uno dei momenti centrali della serata è stato dedicato al rapporto indissolubile tra Napoli e Diego Armando Maradona.
Sul palco Andrea Carnevale e Ciro Ferrara hanno ricordato gli anni del primo scudetto del Napoli e il Mondiale del 1986, prima di rivivere insieme al pubblico di Piazza del Plebiscito il celebre “Gol del Secolo”.
Un ritorno alle immagini che hanno segnato la storia del calcio mondiale e quella particolare stagione nella quale Napoli e Maradona costruirono un rapporto destinato a entrare nella memoria collettiva.
Ciro Ferrara ha inoltre raccontato l’attività della Fondazione Cannavaro Ferrara, impegnata insieme alla Fondazione PUPI e alle sei associazioni del territorio.
Alla memoria di Diego è stato dedicato anche un omaggio video.
Il racconto è poi proseguito con Federico Buffa, accompagnato al pianoforte dal maestro Alessandro Nidi, mentre in platea era presente Claudia Villafañe.
Da Scampia una diversa idea di calcio
Il calcio raccontato sul palco non è stato soltanto quello degli stadi, dei campioni e dei grandi appuntamenti internazionali.
Uno spazio importante è stato dedicato al progetto “Calcio Donna a Scampia”, attraverso le immagini della visita di Elisa sul campo e la testimonianza diretta delle ragazze coinvolte nell’iniziativa.
Qui il pallone diventa uno strumento educativo e uno spazio sicuro nel quale crescere.
La testimonianza delle giovani partecipanti ha portato sul palco di Piazza del Plebiscito una dimensione quotidiana dello sport, legata alla possibilità di creare relazioni, rafforzare la fiducia e offrire nuove prospettive.
Sul valore educativo del calcio, dentro e fuori dal campo, sono intervenuti anche Gianfranco Zola e Giovanni Simeone.
Il messaggio è stato quindi trasferito dalla dimensione professionistica a quella sociale: il campo può essere un luogo nel quale imparare regole, rispetto, responsabilità e condivisione.
Max Pezzali, Zanetti e il calcio raccontato attraverso la musica
Anche la musica ha trovato un punto di contatto con il mondo dello sport.
Nel dialogo tra Gianluca Gazzoli e Max Pezzali, musica e calcio si sono incontrati attraverso ricordi, gol e storie di una vita.
Tra le immagini riproposte al pubblico anche il gol di Javier Zanetti nella finale di Coppa UEFA del 1999, rievocato insieme alla piazza.
La serata ha poi alternato momenti musicali e sportivi, con il medley di Rosario Miraggio, la partecipazione di LDA e Aka 7even con Poesie clandestine, l’arrivo di Tullio De Piscopo per una nuova versione di Andamento lento e per Miranda.
Lola Ponce ha interpretato Caruso e No llores por mí Argentina, mentre Fabio Rovazzi ha proposto il proprio medley.
A scandire lo spettacolo anche le irruzioni sul palco de Gli Autogol.
Napoli guarda al mare: arriva la America’s Cup
Dal calcio al mare. Il racconto sportivo della serata ha infatti guardato anche al futuro di Napoli.
La città sarà sede della prossima America’s Cup e Piazza del Plebiscito ha ospitato un momento dedicato al conto alla rovescia verso l’evento sportivo più antico del mondo.
Dopo le immagini di Luna Rossa, sul palco sono intervenuti Max Sirena, amministratore delegato di Luna Rossa, e Marzio Perrelli, CEO di America’s Cup Partnership.
Un passaggio che ha collegato la tradizione sportiva della città alle nuove prospettive legate alla vela internazionale.
A rappresentare un’altra disciplina olimpica è stata Francesca Lollobrigida, campionessa olimpica di pattinaggio di velocità a Milano Cortina 2026 e Ambassador di Sport e Salute.
La Banda dell’Esercito e il saluto del sindaco
Ad aprire la serata era stata la Banda dell’Esercito Italiano, protagonista dell’esecuzione de Il Postino e di ‘O surdato ‘nnammurato.
A seguire, il saluto del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, in una piazza chiamata a celebrare il ruolo della città nel panorama sportivo del 2026.
La presenza di artisti, campioni e rappresentanti di differenti discipline ha dato forma a un programma nel quale sport e spettacolo si sono intrecciati con la dimensione sociale.
Sei progetti per utilizzare lo sport come strumento di inclusione
La parte più concreta della serata è stata dedicata ai progetti destinati al territorio napoletano.
Sono sei le iniziative selezionate, conformi ai requisiti previsti dal Comune di Napoli, che saranno sostenute nell’ambito dei propri programmi e iniziative:
- I Fuoriclasse di Napoli – Edizione Sportiva, promosso da L’Agorà Partenopea APS;
- Calcio Donna a Scampia, A.S.D. Arci Uisp Scampia;
- Tutt’n’ata storia… per vincere domani, promosso dalla Parrocchia Sant’Anna di Palazzo, dalla Parrocchia Santa Maria del Carmine della Concordia e da Efraim O.d.V.;
- Sport Senza Frontiere ETS / Sport Senza Frontiere;
- Via dalla Strada… Andiamo per Mare…, Scugnizzi a Vela O.d.V.;
- Un Mare – Infinite Piscine, Figli in Famiglia Onlus.
Le sei realtà operano in ambiti differenti, ma condividono un obiettivo: mettere lo sport al servizio di bambini, adolescenti e comunità, trasformandolo in uno strumento di partecipazione e inclusione.
“Lo Sport ci Rende Uguali”: la raccolta fondi continua
Il charity show di Piazza del Plebiscito rappresenta un momento importante, ma la campagna di solidarietà prosegue.
Fino al 5 ottobre 2026 è possibile sostenere la Fondazione PUPI attraverso il numero solidale 45585, con un SMS oppure con una chiamata da rete fissa.
Le donazioni sono destinate al progetto “Lo Sport ci Rende Uguali”, nato per offrire a bambini, bambine e adolescenti tra i 6 e i 17 anni uno spazio educativo e ricreativo nel quale la pratica sportiva diventi parte di un percorso più ampio di crescita individuale e collettiva.
Il significato della serata è racchiuso proprio in questo passaggio: dal grande sport dei campioni allo sport quotidiano dei ragazzi.
Dal gol di Maradona alla storia di Zanetti, dal calcio femminile di Scampia alla vela di Luna Rossa, Piazza del Plebiscito ha mostrato diverse facce dello sport, unite dalla possibilità di creare occasioni, relazioni e futuro.
Photo credits: La Presse
Calcio, vela, memoria e inclusione: Piazza del Plebiscito ha raccontato lo sport attraverso grandi campioni e sei progetti sociali sostenuti a Napoli.
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