Palazzo Mastelloni a Napoli durante le celebrazioni del Centenario della Società Sportiva Calcio Napoli.

Dal Palazzo Mastelloni al mito azzurro: il Napoli celebra un secolo di storia nel luogo dove tutto ebbe inizio

Il Centenario del Napoli non è stato soltanto una grande festa popolare, ma anche un viaggio nella memoria della città. Le celebrazioni organizzate per i cento anni del club hanno riportato l’attenzione nel luogo dove prese forma una delle realtà calcistiche più importanti d’Italia: lo storico Palazzo Mastelloni di piazza Carità, teatro della nascita dell’Associazione Calcio Napoli.

Un ritorno alle origini che ha dato un significato ancora più profondo all’anniversario della società fondata nell’agosto del 1926 e che, per convenzione, celebra ogni anno la propria nascita il primo giorno del mese.

Il luogo dove nacque la storia del Napoli

Le celebrazioni sono iniziate proprio davanti a Palazzo Mastelloni, edificio che custodisce una pagina fondamentale della storia sportiva partenopea.

Fu qui che si tenne la riunione destinata a cambiare il calcio napoletano. L’Internaples, società nata nel 1922, venne infatti trasformata nell’Associazione Calcio Napoli, dando vita a un progetto destinato a diventare nel tempo uno dei simboli della città.

Nel 1964 la società avrebbe poi assunto l’attuale denominazione di Società Sportiva Calcio Napoli, proseguendo un percorso fatto di successi sportivi, campioni indimenticabili e un legame sempre più forte con il territorio.

Un taglio del nastro ricco di significato

Alle ore 19.26, orario scelto per richiamare simbolicamente l’anno della fondazione del club, il presidente Aurelio De Laurentiis ha inaugurato ufficialmente il Centenario con il tradizionale taglio del nastro.

Accanto a lui la moglie Jacqueline e due ospiti particolarmente significativi: Diego Armando Maradona Jr e Jana Maradona, figli del campione argentino che più di ogni altro ha contribuito a scrivere le pagine più gloriose della storia del Napoli.

A rendere ancora più suggestivo il momento sono stati i rintocchi delle campane di cento chiese cittadine, che hanno accompagnato la cerimonia davanti a una piazza Carità gremita di tifosi.

Una celebrazione che unisce passato e presente

Il Centenario è stato costruito come un grande racconto collettivo, capace di collegare la storia del club con la sua attualità.

Da un lato il ricordo delle origini, dall’altro una città che continua a identificarsi nella propria squadra con un entusiasmo immutato.

Migliaia di sostenitori hanno raggiunto il centro di Napoli indossando le maglie azzurre, mentre tantissimi turisti hanno assistito alla sfilata che ha attraversato il cuore della città tra musica, folklore, bandiere e cori da stadio.

Le tradizioni popolari partenopee si sono intrecciate con la storia calcistica, trasformando le vie del centro in un unico grande percorso celebrativo.

Piazza del Plebiscito diventa il teatro della festa

Dopo la cerimonia inaugurale, le celebrazioni si sono spostate verso piazza del Plebiscito, trasformata per l’occasione in un grande spazio dedicato alla storia del Napoli.

Ventimila spettatori, entrati grazie ai biglietti gratuiti messi a disposizione dall’organizzazione, hanno preso posto davanti al palco in attesa dell’inizio dello spettacolo.

L’evento ha alternato momenti di intrattenimento, ricordi e testimonianze dei protagonisti che hanno contribuito a costruire il prestigio della società azzurra.

I protagonisti di un secolo di calcio

La serata ha visto la partecipazione di numerosi ex calciatori che rappresentano diverse generazioni della storia del Napoli.

Tra loro Giuseppe Bruscolotti, Antonio Careca, Marek Hamsik, Roberto Carlos Sosa, Fabiano Santacroce, Cristian Maggio, Francesco Montervino, Stefan Schwoch, Claudio Vinazzani, Luigi Caffarelli e Cané.

La presenza di questi campioni ha permesso ai tifosi di ripercorrere idealmente cento anni di calcio attraverso i protagonisti che hanno lasciato il segno con le loro imprese.

Il ricordo di Diego Armando Maradona

Tra gli ospiti più attesi anche Corrado Ferlaino, il presidente che negli anni Ottanta rese possibile l’arrivo a Napoli di Diego Armando Maradona.

Durante la serata il ricordo del fuoriclasse argentino ha occupato uno spazio centrale grazie alla proiezione di un video che ha ripercorso le immagini più iconiche della sua avventura in maglia azzurra, dai gol ai trionfi che hanno cambiato per sempre la storia del club.

La presenza di Diego Jr e Jana Maradona ha rappresentato un ulteriore elemento di continuità tra il passato e il presente, sottolineando il rapporto indissolubile tra il campione argentino e la città di Napoli.

Un patrimonio che appartiene alla città

La celebrazione del Centenario ha dimostrato come il Napoli sia ormai molto più di una società sportiva.

La scelta di partire dal luogo esatto della sua fondazione ha restituito centralità alle radici del club, ricordando come la sua crescita sia sempre stata accompagnata dall’affetto della città e dei suoi tifosi.

A cento anni dalla nascita, il Napoli continua a rappresentare un patrimonio sportivo, culturale e identitario capace di unire generazioni diverse e di raccontare, attraverso il calcio, la storia di una comunità che nel colore azzurro riconosce ancora oggi uno dei propri simboli più forti.


Le celebrazioni del Centenario del Napoli riportano il club nel luogo della sua nascita. Palazzo Mastelloni diventa il simbolo di cento anni di storia, passione e identità che hanno reso gli azzurri un patrimonio della città.


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