La conferenza stampa al Civitas conferma la crescita della manifestazione: agricoltura, sostenibilità, cultura e turismo al centro della 48ª edizione
CANCELLO ED ARNONE (CE) – Il White Fest continua il suo percorso di crescita trasformandosi in un modello di promozione territoriale capace di mettere in rete amministrazioni pubbliche, associazioni, imprese agricole e realtà produttive. È questo il messaggio emerso dalla conferenza stampa di presentazione della 48ª edizione della manifestazione, ospitata il 5 agosto 2026 presso la struttura Civitas del Comune di Cancello ed Arnone.
L’incontro ha evidenziato come il festival dedicato all’oro bianco della Campania abbia ormai superato i confini della tradizionale festa popolare, diventando un’importante occasione di confronto sulle prospettive della filiera bufalina e sulle strategie di valorizzazione di un territorio che fonda gran parte della propria economia sull’allevamento e sulla trasformazione del latte di bufala.
Un festival che racconta il territorio
Ad aprire la conferenza è stata l’assessore agli Eventi Maria Giuditta Biancolella, che ha ripercorso l’evoluzione della manifestazione.
La quarantottesima edizione rappresenta un traguardo significativo per un evento che, negli ultimi tre anni, ha assunto il nome di White Fest per sottolinearne la crescita e la dimensione ormai nazionale.
Secondo l’assessore, Cancello ed Arnone rappresenta con orgoglio la patria della mozzarella di bufala e il successo della manifestazione nasce dal lavoro quotidiano di allevatori, produttori e operatori del comparto, protagonisti di una filiera che costituisce una delle principali ricchezze economiche della Campania.
Biancolella ha inoltre evidenziato come il White Fest non celebri esclusivamente un prodotto d’eccellenza, ma rappresenti un momento di confronto sul futuro della produzione bufalina e sulle opportunità di sviluppo dell’intero territorio.
Un programma pensato per tutte le età
A illustrare le novità dell’edizione 2026 è stato Federico Conte, presidente della Pro Loco Terre di Ciancia e Lanio.
Il cartellone comprenderà concerti, spettacoli, degustazioni e numerose iniziative culturali. Tra queste spicca una mostra itinerante dedicata alla Pop Art, affiancata da attività dedicate alla sostenibilità ambientale con laboratori sul compostaggio e sul riciclo dei rifiuti.
Grande attenzione sarà riservata anche alle famiglie grazie ad aree dedicate ai bambini, esposizioni zootecniche, stand avicoli e ovini, oltre a una vasta area gastronomica che permetterà ai visitatori di conoscere e degustare le eccellenze del territorio.
Ogni serata si concluderà con un dj set, mentre la Pro Loco garantirà parcheggi custoditi e percorsi organizzati per migliorare l’accoglienza del pubblico.
Coldiretti: educare i consumatori significa difendere il territorio
Tra i protagonisti della conferenza anche Giuseppe Miselli, direttore di Coldiretti Caserta.
Nel suo intervento ha ricordato come la mozzarella di bufala rappresenti una delle produzioni agroalimentari italiane maggiormente esportate sui mercati internazionali, sottolineando il ruolo determinante svolto dagli allevatori e dagli agricoltori all’interno dell’intera filiera.
Miselli ha spiegato che la partecipazione di Coldiretti al White Fest nasce da due obiettivi fondamentali: avvicinare soprattutto i giovani al mondo agricolo e promuovere il consumo di prodotti locali a chilometro zero, contrastando il fenomeno del falso Made in Italy che danneggia produttori e consumatori.
L’importanza della gestione del territorio
Un contributo significativo è arrivato anche dal Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno.
Francesco Corvino ha annunciato una maggiore attività di confronto con amministrazioni comunali e consorziati, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto con il territorio e migliorare il sistema produttivo.
Camillo Mastracchio ha invece spiegato la presenza del Consorzio all’interno del White Fest con uno stand dedicato alla divulgazione.
Secondo Mastracchio, il territorio di Cancello ed Arnone, pur caratterizzato da una particolare fragilità idrogeologica, possiede proprio in questa peculiarità una delle condizioni che favoriscono la produzione di una mozzarella di altissima qualità.
Cultura rurale e biodiversità
Nel corso della conferenza è intervenuto anche Lodovico Abagnale, che ha posto l’attenzione sull’importanza della divulgazione della cultura agricola sin dall’infanzia.
Comprendere l’origine degli alimenti significa sviluppare una maggiore consapevolezza alimentare e valorizzare il patrimonio rurale del territorio.
Abagnale ha inoltre illustrato il lavoro svolto per il recupero delle antiche razze autoctone, tra cui la Cucula Campana, storica razza avicola campana che rappresenta un patrimonio genetico e culturale da preservare.
Ambrosca: “Il White Fest è diventato una leva di crescita”
Le conclusioni sono state affidate al sindaco Raffaele Ambrosca, che ha ribadito la visione dell’Amministrazione comunale.
Il primo cittadino ha evidenziato come la manifestazione sia nata come una semplice festa di paese per trasformarsi progressivamente in uno strumento di promozione economica capace di valorizzare l’identità locale.
Secondo Ambrosca, il White Fest rappresenta oggi un appuntamento unico perché riesce a coniugare spettacolo, cultura, tradizioni e gastronomia mantenendo elevati standard qualitativi.
Il sindaco ha inoltre espresso soddisfazione per la collaborazione instaurata con Coldiretti e con il Consorzio di Bonifica, considerati partner strategici per la crescita della manifestazione.
Una visione condivisa per il futuro
A rafforzare questa prospettiva sono state anche le parole del presidente del Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, Francesco Todisco, che ha definito il White Fest un appuntamento di grande valore per l’intera Campania.
Secondo Todisco, valorizzare la filiera bufalina significa promuovere una delle eccellenze che rendono la regione conosciuta nel mondo e creare nuove opportunità di crescita per un comparto strategico dell’economia agricola.
Alla conferenza hanno preso parte anche i rappresentanti dell’A.A.C.M. (Associazione Allevatori Campania Molise) e dell’ANASB (Associazione Nazionale Allevatori Specie Bufalina), confermando il forte coinvolgimento dell’intero sistema allevatoriale.
Il White Fest si prepara così ad accogliere migliaia di visitatori con l’obiettivo di raccontare non soltanto un prodotto simbolo della Campania, ma l’intero patrimonio culturale, economico e sociale che ruota attorno alla filiera bufalina. Una manifestazione che continua a crescere e che punta a consolidarsi come punto di riferimento nazionale per la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio.
Il White Fest 2026 rafforza il ruolo di Cancello ed Arnone come capitale della filiera bufalina, unendo istituzioni, imprese, cultura e sostenibilità in un progetto di valorizzazione territoriale.
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