Dal 4 al 31 ottobre la rassegna dell’Associazione Domenico Scarlatti propone dieci appuntamenti tra Gesualdo, Mascagni, Mozart, Cimarosa e il belcanto. In programma anche Bruno Canino, Cristina Donadio e due nuove produzioni
NAPOLI – Cinque secoli di storia musicale raccontati attraverso concerti, teatro, danza, narrazione e nuove tecnologie. È il percorso della quinta edizione di “Extra Moenia – Il Centro esploso”, la rassegna dell’Associazione Domenico Scarlatti, presieduta dal maestro Enzo Amato, che dal 4 al 31 ottobre porta nella VII Municipalità di Napoli un cartellone articolato tra Miano, Secondigliano, San Pietro a Patierno e Capodichino.
La manifestazione, inserita nell’ambito di “Affabulazione – Espressioni della Napoli policentrica” del Comune di Napoli, propone dieci appuntamenti a ingresso gratuito nei quali la musica diventa il filo conduttore di un viaggio attraverso compositori, scrittori e protagonisti della cultura.
Il tema scelto per questa edizione è “Voci della Storia”. Non una semplice successione di concerti, ma un progetto nel quale la biografia degli autori diventa parte integrante della narrazione musicale.
Tra i protagonisti figurano Bruno Canino, Cristina Donadio, Lidia Ferrara, Gabriella Colecchia e Luigi Cirillo, insieme all’Orchestra da Camera di Napoli e a numerosi artisti e interpreti.
L’apertura nel segno di Gesualdo
Il sipario sulla quinta edizione si alzerà il 4 ottobre nella Chiesa della Madonna dell’Arco di Miano con “Ardo d’amore e piango”, spettacolo dedicato alla figura di Gesualdo da Venosa.
Mario Brancaccio e un ensemble accompagneranno il pubblico in un racconto nel quale la musica di Gesualdo dialogherà con i repertori di Falconieri e Matteis, riportando al centro una delle figure più originali e controverse della storia musicale italiana.
L’8 ottobre il programma si sposterà al Centro Giovanile Pertini, dove Edgar Colonnese proporrà una nuova incursione nella storia di Napoli. Nella stessa giornata, nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano, spazio a “I Sogni son desideri…”, una delle due produzioni inedite realizzate appositamente per la rassegna.
Mascagni, il melodramma e la forza delle immagini
Uno degli appuntamenti più articolati sarà quello del 10 ottobre alla Masseria Luce, con l’esecuzione integrale della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni.
L’opera sarà accompagnata dal racconto di Lidia Ferrara, dalla presenza del coro e dell’orchestra e da un intervento di videomapping sulla facciata della Masseria.
La scelta consente di mettere in relazione il linguaggio del melodramma con quello delle arti visive, trasformando lo spazio architettonico in una componente dello spettacolo.
Il giorno successivo, l’11 ottobre, sarà invece protagonista Cristina Donadio con “Incontri d’Autori”, un itinerario tra musica e letteratura che attraverserà le relazioni artistiche tra Liszt e Petrarca, Weill e Brecht, Piazzolla e Borges.
“Tarantelle”, tradizione e linguaggi contemporanei
Il 16 ottobre la Masseria Luce ospiterà “Tarantelle”, seconda produzione inedita inserita nel programma.
In scena Roberto Del Gaudio, Mimmo Napolitano, Giuseppe Di Colandrea ed Emidio Ausiello, con la partecipazione dell’Ensemble di Tamburi a cornice e del Dansemble.
Musica, parola e danza si incontreranno in una produzione arricchita da effetti olografici, in un dialogo tra la tradizione delle tarantelle e strumenti scenici contemporanei.
È uno degli elementi che caratterizzano il cartellone di questa edizione: il repertorio storico non viene proposto soltanto come patrimonio da conservare, ma come materia da reinterpretare attraverso differenti linguaggi.
Quando la musica incontra l’intelligenza artificiale
Tra le proposte più sperimentali della rassegna c’è la BrainArt Experience, progetto immersivo nel quale le tecnologie applicate all’attività cerebrale entrano direttamente nel processo creativo.
Gli spettatori potranno indossare sensori EEG capaci di rilevare le onde cerebrali e trasformarle in immagini generative visualizzate su ledwall.
Le immagini saranno in grado di interagire in tempo reale con luci, musica e narrazione, creando una dimensione performativa nella quale la risposta del pubblico diventa parte dell’esperienza.
Il progetto comprende inoltre realtà virtuale e uno storybook multimediale sviluppato con GRETA srl, spin-off dell’Università degli Studi di Napoli Federico II.
La tecnologia entra così nel programma non come semplice elemento scenografico, ma come strumento per sperimentare nuove modalità di rapporto tra spettatore e opera.
Bruno Canino e la grande tradizione pianistica
Il cartellone proseguirà con “Bruno Canino, Leggenda del Pianoforte”, appuntamento introdotto dalla prolusione di Enzo Amato.
La presenza di Canino rappresenta uno dei momenti dedicati più direttamente alla grande tradizione interpretativa pianistica, all’interno di una rassegna che alterna repertorio, biografia e racconto.
A seguire, “Qui la voce sua soave…” porterà il pubblico dentro il mondo del belcanto, attraverso le storie e le passioni raccontate da Roberto Del Gaudio.
Il valzer dell’Ottocento nel Salone degli Aviatori
Il 27 ottobre Extra Moenia proporrà uno degli appuntamenti più particolari dal punto di vista scenico e ambientale.
Nel Salone degli Aviatori dell’Aeroporto Militare di Capodichino, eccezionalmente aperto al pubblico, Amedeo Colella racconterà l’Ottocento attraverso il “Gran Valzer in abiti d’epoca”.
L’iniziativa vedrà la partecipazione del Centro Studi Danze Storiche, di solisti e dell’Orchestra da Camera di Napoli, diretta da Enzo Amato.
La danza storica e la musica contribuiranno così a ricostruire atmosfere e suggestioni di un’epoca nella quale il valzer rappresentava uno dei principali fenomeni culturali e sociali europei.
Mozart e Cimarosa per il finale
Il 29 ottobre sarà dedicato al Requiem di Mozart, raccontato da Enzo Amato.
La scelta di Mozart conduce la rassegna verso uno dei vertici del repertorio classico, prima dell’appuntamento conclusivo del 31 ottobre.
A chiudere Extra Moenia sarà infatti “Il Maestro di Cappella” di Domenico Cimarosa, con Amedeo Colella e l’Orchestra a Fiati Margherita di Savoia, nella Chiesa dell’Immacolata di Capodichino.
Un finale che riporta il programma alla tradizione musicale napoletana e italiana, completando un percorso che nell’arco di un mese attraversa epoche, generi e linguaggi differenti.
Dalla musica alla formazione
Accanto al cartellone degli spettacoli, Extra Moenia conferma una forte componente dedicata alla formazione.
Sono sette i laboratori gratuiti previsti, per oltre 100 ore di attività, con circa 120 giovani coinvolti, compresi ragazzi con disabilità.
Le attività spaziano dalla narrazione biografica al teatro di memoria, dall’accessibilità nello spettacolo al canto, dai tamburi a cornice alla danza, fino al progetto dei Giovani Ambasciatori della Cultura.
La supervisione scientifica è affidata alla professoressa Francesca Marone, responsabile del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Federico II.
Il progetto mette inoltre in rete scuole, parrocchie, associazioni, istituzioni e realtà sociali della VII Municipalità.
Una rassegna in crescita
L’edizione 2026 punta a circa 3.500 presenze, con una previsione del 35% di pubblico giovane e non abituale.
Un obiettivo che si inserisce nel percorso già costruito dalla manifestazione: tra il 2022 e il 2025, Extra Moenia ha realizzato 35 spettacoli e 16 laboratori, raggiungendo circa 6.000 spettatori.
La quinta edizione amplia dunque il progetto attraverso un programma nel quale musica classica, opera, teatro, danza, memoria, patrimonio e innovazione tecnologica convivono nello stesso cartellone.
“Extra Moenia – Il Centro esploso” rientra nella quinta edizione di Affabulazione – Espressioni della Napoli policentrica, promossa dal Comune di Napoli con il sostegno economico del Fondo Nazionale per lo Spettacolo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura, destinato alla realizzazione di eventi live e laboratori diffusi sul territorio.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito.
Per informazioni e programma completo: www.extramoenia.cloud.
