Incontri di Gusto a Villa Giulia, Sant’Anastasia, tra gastronomia campana e solidarietà

Sant’Anastasia, Incontri di Gusto: la solidarietà si mette a tavola a Villa Giulia

Non soltanto cucina d’autore, ma anche inclusione, formazione e attenzione alle fragilità. La manifestazione ideata da Rosa Rita Cirignano ha riunito chef, associazioni, studenti e protagonisti della pasticceria campana in una serata dedicata al valore della condivisione.

SANT’ANASTASIA (NAPOLI) – Ci sono eventi in cui il cibo diventa molto più di un piacere per il palato: si trasforma in un linguaggio universale, capace di avvicinare le persone, sostenere iniziative sociali e dare visibilità a chi lavora quotidianamente per il bene della comunità. È lo spirito che ha animato “Incontri di Gusto – Il valore di esserci”, l’appuntamento che il 20 ottobre ha portato a I Giardini di Villa Giulia, a Sant’Anastasia, una rete di professionisti, associazioni e giovani talenti.

La manifestazione, ideata dalla professoressa Rosa Rita Cirignano e promossa dall’Associazione Culturale Eklettica – Cultura & Eventi, ha scelto un messaggio significativo: “Tempo ai sapori, spazio alle storie”. Una dichiarazione d’intenti che ha accompagnato una serata nella quale la valorizzazione della cucina campana si è intrecciata con la sensibilizzazione sociale, la sostenibilità e la partecipazione.

Il valore dell’inclusione attraverso il lavoro condiviso

Il cuore dell’iniziativa è stato rappresentato dalla collaborazione tra realtà impegnate in diversi ambiti del sociale. Hanno partecipato Su una Nuvola Blu, Autismo in Movimento Campania, CIVES, AVIS Comunale di Sant’Anastasia e la Cooperativa Arturo, con l’adesione ai progetti Costruiamo Gentilezza e Campania Mitis.

Una presenza che ha contribuito a rafforzare il significato della manifestazione: creare occasioni di incontro in cui la cultura gastronomica possa dialogare con la solidarietà e con l’attenzione alle persone.

In questo contesto, anche la partecipazione degli studenti ha assunto un ruolo importante. I ragazzi dell’IPSEOA “C. Russo – U. Tognazzi”, dell’IISS “Manlio Rossi Doria” di Marigliano e dell’ISIS “L. de’ Medici” di Ottaviano hanno affiancato i professionisti dell’ospitalità, sperimentando sul campo competenze tecniche, organizzazione e spirito di collaborazione.

La formazione professionale si è così incontrata con un’esperienza che ha dato spazio anche ai valori della responsabilità e della condivisione, elementi fondamentali per chi sceglie di lavorare nel mondo dell’accoglienza.

Chef e prodotti del territorio: la Campania racconta se stessa

Il percorso gastronomico ha attraversato sapori tradizionali e interpretazioni contemporanee, dando spazio a preparazioni che hanno valorizzato ingredienti e identità della cucina regionale.

Tra i protagonisti dei primi piatti, lo chef Giuseppe Rainone, per EPLI Campania, ha presentato un risotto all’annurca mantecato con Provolone del Monaco stagionato. Gli studenti dell’ISIS “L. de’ Medici” di Ottaviano hanno proposto gli Occhi di Lupo con zucca, salsiccia e crema di pecorino, dimostrando il valore della collaborazione tra scuola e professionisti.

La tradizione della pizza fritta ha trovato spazio con Donna Brigida, mentre Donato Barigliano, Cinzia Deramo e Sofia Silvestri hanno proposto una pizza fritta agricola aperta, capace di affiancare alla cultura dei lievitati un’interpretazione originale.

Non sono mancate le contaminazioni internazionali e le specialità di mare. Lo chef Nathan Wichmann ha presentato una proposta di sushi contemporaneo, mentre lo chef Giuseppe Squillante ha firmato la corba rossa marinata agli agrumi, accompagnata da misticanza, cavolo viola all’aceto di lamponi e riduzione di Aglianico.

A completare il percorso è stata Giovanna Voria, Ambasciatrice della Dieta Mediterranea nel mondo, con la sua Insalata Mediterranea, espressione di una cultura alimentare che lega benessere, tradizione e territorio.

La pasticceria diventa un laboratorio di idee sostenibili

Tra i momenti più originali della serata, lo spazio dedicato alla pasticceria, allestito al secondo piano della villa, a bordo piscina. Qui i maestri pasticcieri campani hanno proposto una selezione di specialità che ha messo in evidenza la varietà e la creatività del comparto dolciario regionale.

Raffaele Di Benedetto ha presentato in anteprima un mustacciolo alla castagna, reinterpretando uno dei dolci simbolo della tradizione partenopea attraverso un ingrediente particolarmente legato alla stagione autunnale.

Ma il tema della creatività ha trovato una declinazione ancora più significativa nel dessert realizzato dallo chef Gennaro Langellotti insieme ad Alessia De Nicola. La loro proposta è nata da una riflessione concreta sullo spreco alimentare e sulla possibilità di recuperare ingredienti altrimenti destinati a essere scartati.

L’idea ha preso forma a partire dai cornetti avanzati quotidianamente nelle pasticcerie. Da questi prodotti sono state ricavate le cosiddette “freselle di cornetto”, trasformate successivamente in un pralinato croccante che è diventato il cuore del dessert. La preparazione è stata completata con una namelaka realizzata utilizzando latte precedentemente infuso al cornetto.

Un esempio di come la competenza professionale possa contribuire a ripensare il rapporto con le eccedenze alimentari, trasformando il recupero in un’occasione di ricerca e innovazione.

Da Ciro Poppella ai maestri del territorio: una festa di dolcezza

La proposta dolciaria ha coinvolto numerosi nomi della pasticceria campana. Presenti i celebri Fiocchi di Neve e le delizie al limone di Ciro Poppella, le delizie napoletane di Ugo Mignone e le specialità di Raffaele Capparelli.

Il pubblico ha potuto apprezzare anche la piccola pasticceria e le cheesecake di Luigi Vitiello e Aniello Falanga, i gelati della Pasticceria Mennella, la torta chantilly e i dolci “Via col vento” del catering Mattia D’Angelo, oltre ai finger di frutta preparati da Roberto e Antonio Riccardi.

A completare l’esperienza sensoriale sono stati i vini di Cantine Olivella e le birre artigianali del birrificio Monaci Vesuviani, protagonisti di un abbinamento tra cultura enologica e ricerca gastronomica.

Il riconoscimento ad Alfonsina Longobardi per l’impegno solidale

La serata ha riservato un momento speciale alla consegna dei riconoscimenti destinati a personalità che si distinguono per iniziative imprenditoriali e sociali rivolte al prossimo.

Tra le persone premiate figura Alfonsina Longobardi, ideatrice e anima di “Cenando sotto un Cielo Diverso”, manifestazione benefica che ha fatto della solidarietà e della valorizzazione del territorio elementi centrali del proprio percorso.

Il riconoscimento ha voluto sottolineare il valore di un impegno che unisce gastronomia e sensibilità sociale, dando spazio a progetti capaci di promuovere partecipazione e attenzione verso le fragilità.

Un evento che lascia un messaggio alla comunità

Con “Incontri di Gusto – Il valore di esserci”, Sant’Anastasia ha ospitato un appuntamento nel quale la cucina è diventata occasione di dialogo tra generazioni, professionalità e realtà associative.

La presenza degli chef, dei pasticcieri, degli studenti e delle organizzazioni sociali ha restituito l’immagine di una comunità capace di riconoscere nella collaborazione una risorsa preziosa.

Il successo dell’iniziativa si lega proprio a questa visione: valorizzare le eccellenze gastronomiche senza perdere di vista le persone, promuovendo inclusione, sostenibilità e solidarietà attraverso gesti concreti e occasioni di condivisione.

Perché il gusto può conquistare il palato, ma è la capacità di dare spazio agli altri a rendere un evento davvero significativo.


Villa Giulia ha ospitato Incontri di Gusto, una serata che ha unito gastronomia campana, inclusione sociale, recupero alimentare e riconoscimenti alla solidarietà.


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