Michele Placido dirige Livatino Il giudice e i suoi assassini alla Festa del Cinema di Roma

Festa del Cinema di Roma, arriva “Livatino – Il giudice e i suoi assassini”: Michele Placido racconta il magistrato ucciso dalla mafia

La storia di Rosario Livatino torna sul grande schermo attraverso una nuova produzione televisiva Rai. Si intitola “Livatino – Il giudice e i suoi assassini” la miniserie diretta da Michele Placido, che sarà presentata in anteprima alla ventunesima Festa del Cinema di Roma.

Un progetto che guarda agli ultimi anni della vita del magistrato agrigentino, ricostruendo il percorso professionale e umano di un uomo che scelse di esercitare il proprio ruolo con rigore, affrontando la criminalità organizzata e intervenendo anche sui patrimoni e sugli interessi economici delle cosche.

Dal 1988 al 1990, gli anni decisivi di Livatino

La narrazione prende avvio nel 1988 e arriva fino al 1990, concentrandosi quindi sugli ultimi due anni della vita di Rosario Livatino.

È un periodo nel quale il magistrato porta avanti il proprio lavoro in una Sicilia segnata dalla presenza della criminalità organizzata. Livatino utilizza gli strumenti della legge per contrastare gli uomini delle cosche e per colpire anche la dimensione economica del loro potere.

La fiction segue contemporaneamente la sua vita professionale e quella privata, restituendo il ritratto di un giovane magistrato chiamato a confrontarsi con una realtà sempre più pericolosa.

La mafia e la nuova generazione degli stiddari

Uno degli elementi narrativi della miniserie è il confronto tra la vicenda di Livatino e quella dei giovani stiddari della Sicilia agrigentina degli anni Ottanta.

Sono ragazzi che vedono nella criminalità una possibilità di affermazione personale e sociale e che inseguono potere, denaro e appartenenza.

Le loro storie procedono parallelamente a quella del magistrato fino a incontrarsi in modo drammatico. Da una parte c’è Livatino, convinto che la risposta alla criminalità debba passare attraverso la legge e il lavoro della magistratura; dall’altra una nuova generazione criminale che individua nella violenza uno strumento per conquistare potere.

Il 21 settembre 1990 l’agguato mortale

Il racconto della miniserie conduce inevitabilmente verso il 21 settembre 1990, quando Rosario Livatino venne assassinato a soli 37 anni.

Il magistrato stava percorrendo la strada tra Canicattì e Agrigento, dove si trovava il Tribunale presso il quale lavorava.

La sua morte colpì profondamente l’Italia. Nel corso degli anni la figura di Livatino è diventata un riferimento nella difesa dello Stato di diritto e nella lotta alla mafia.

Nel 2021 è arrivata la beatificazione, ulteriore passaggio nella storia di un magistrato ricordato anche per la sua dimensione spirituale e per il rapporto tra fede, giustizia e responsabilità personale.

Giuseppe De Domenico veste i panni di Rosario Livatino

A interpretare il protagonista è Giuseppe De Domenico. Al suo fianco un cast composto da Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido e Francesco Benigno.

La produzione ha scelto inoltre di inserire nel racconto alcune figure centrali della storia della magistratura italiana impegnata contro Cosa Nostra.

David Coco interpreta Paolo Borsellino, mentre Beniamino Marcone veste i panni di Giovanni Falcone. Nel cast figurano anche Gaetano Aronica e numerosi altri interpreti.

Lo stesso Michele Placido partecipa alla miniserie in veste di interprete, oltre a firmarne la regia.

Una miniserie in quattro episodi

La sceneggiatura è firmata da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e Michele Placido.

“Livatino – Il giudice e i suoi assassini” è una coproduzione Rai Fiction – Goldenart Production – Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti.

Il progetto è stato realizzato con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e audiovisivo e della Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo – Sicilia Film Commission.

La fiction è composta da quattro episodi, programmati in due serate. La messa in onda è prevista prossimamente in prima visione su Rai 1 e RaiPlay.

Un racconto che parte dalla Festa del Cinema di Roma

L’anteprima alla Festa del Cinema di Roma porta dunque al centro della scena una vicenda che appartiene alla storia recente italiana, ma che continua a essere raccontata attraverso cinema e televisione.

Il percorso di Rosario Livatino viene affrontato dalla miniserie intrecciando magistratura, criminalità organizzata, dimensione privata e fede, con lo sguardo di Michele Placido rivolto agli ultimi anni di un uomo che, attraverso il proprio lavoro, affrontò il potere mafioso senza rinunciare ai principi sui quali aveva costruito la propria esperienza professionale.


Michele Placido dirige la nuova miniserie Rai dedicata a Rosario Livatino, presentata in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.


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