La musica napoletana non è soltanto memoria, patrimonio da custodire o repertorio da tramandare. È anche una materia viva, capace di attraversare epoche e culture, trasformandosi attraverso nuove interpretazioni. È da questa prospettiva che nasce “Love Songs”, il progetto che mette insieme Raiz e IDR_Italian Doc Remix, ensemble newyorchese fondato dal batterista Jim Pugliese e dal chitarrista e compositore Marco Cappelli.
L’appuntamento con il pubblico è fissato per giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 20.30, nella Sala Scarlatti del Conservatorio di San Pietro a Maiella a Napoli, per un’anteprima assoluta inserita nella stagione musicale dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
Il concerto accompagna l’uscita dell’omonimo album, pubblicato il 23 ottobre per 41st Parallel Records e distribuito da Audioglobe. Al centro, nove canzoni d’amore della tradizione partenopea, rilette attraverso un linguaggio che intreccia jazz, improvvisazione e ricerca contemporanea.
Una Napoli musicale che supera i confini del tempo
Il progetto di Raiz e IDR si muove tra mondi apparentemente lontani. Da una parte le villanelle cinquecentesche, le composizioni settecentesche e i grandi classici della canzone napoletana; dall’altra le sonorità contemporanee e una sensibilità musicale aperta alla contaminazione.
Il risultato non è una semplice successione di cover, ma un percorso che cerca nuove relazioni tra melodie conosciute e strutture sonore differenti. La tradizione diventa il punto di partenza per un’esplorazione nella quale ogni brano conserva la propria identità, aprendosi allo stesso tempo a interpretazioni inedite.
È proprio questa libertà espressiva a caratterizzare “Love Songs”: la distanza tra una villanella del Cinquecento e la musica di Pino Daniele si riduce, lasciando emergere una continuità culturale che attraversa generazioni.
Raiz, una voce riconoscibile per un progetto fuori dagli schemi
La presenza di Raiz conferisce al disco una forte identità interpretativa. Cantante e attore, storico leader degli Almamegretta, l’artista porta nel progetto una voce capace di confrontarsi con un repertorio che appartiene profondamente alla storia musicale napoletana, senza rinunciare alla propria personalità.
Accanto a lui, Marco Cappelli e Jim Pugliese guidano una formazione nella quale l’esperienza maturata tra differenti ambienti musicali contribuisce a costruire un suono difficilmente riconducibile a un solo genere.
Il direttore artistico dell’Associazione Alessandro Scarlatti, Tommaso Rossi, sottolinea proprio il valore di questo incontro, evidenziando la volontà di proporre una programmazione senza barriere tra linguaggi e stili. L’accostamento tra Beethoven e Raiz, in due appuntamenti ravvicinati, rappresenta in questa prospettiva una scelta culturale precisa: la musica può dialogare oltre le classificazioni convenzionali.
Da “Fenesta vascia” a “Reginella”: nove storie d’amore in musica
La tracklist di “Love Songs” attraversa epoche e autori, restituendo un panorama articolato della canzone napoletana.
Il viaggio comincia idealmente con le radici più antiche, rappresentate da “Sto core mio” di Orlando Di Lasso, villanella del Cinquecento, e da “So le sorbe e le nespole amare” di Leonardo Vinci, composizione del XVIII secolo.
La tradizione prosegue con “Fenesta vascia”, brano di autore anonimo nella sua origine, rielaborato nella versione classica nel 1825 da Giulio Genoino e Guglielmo Cottrau. A completare il quadro storico interviene “Scètate”, scritto nel 1887 da Ferdinando Russo con musica di Mario Pasquale Costa.
Tra i titoli più rappresentativi dell’Ottocento e del Novecento figura “Reginella”, composta nel 1917 da Libero Bovio e Gaetano Lama, una delle canzoni simbolo del repertorio partenopeo.
Il percorso arriva poi alla contemporaneità con “Chi po’ dicere”, tratto da “Terra Mia” di Pino Daniele, “‘Na stella” di Fausto Mesolella e “L’ammore ‘o vero” di Gnut, su testo di Alessio Sollo. A chiudere la selezione è “Femmena”, brano originale scritto da Raiz.
Nove composizioni legate dall’amore, ma anche dalla capacità della musica napoletana di raccontare emozioni, relazioni e trasformazioni sociali attraverso linguaggi differenti.
L’incontro tra jazz, improvvisazione e cultura partenopea
L’aspetto più significativo del progetto è il modo in cui la formazione affronta gli arrangiamenti. Marco Cappelli e IDR_Italian Doc Remix lavorano sulle strutture musicali per creare un equilibrio tra precisione compositiva e libertà improvvisativa.
Chitarre, clarinetti, trombone, contrabbasso e batteria costruiscono un ambiente sonoro nel quale la voce di Raiz può confrontarsi con ritmi, timbri e prospettive diverse. Il jazz non viene utilizzato come una semplice decorazione, ma come uno strumento per rivelare nuove possibilità espressive del repertorio.
Come spiega Cappelli, l’obiettivo non è rendere la tradizione artificiosamente eccentrica, ma raccoglierne gli elementi essenziali e rifletterli attraverso un gioco di specchi. La canzone napoletana si trasforma così attraverso il viaggio, l’incontro con altre culture e l’esperienza di chi vive la pluralità degli ambienti urbani.
Un album internazionale registrato tra New York e Roma
“Love Songs” è il terzo album della formazione guidata da Marco Cappelli e Jim Pugliese. La lavorazione si è svolta tra novembre e dicembre 2023, con registrazioni realizzate a New York presso EastSide Sound e a Roma negli studi Miriam e Quadraro.
La produzione è firmata da Marc Urselli e Marco Cappelli. Urselli, ingegnere del suono vincitore di tre Grammy Award, ha curato anche il missaggio a New York, mentre Andrea Corvo si è occupato del mastering presso Synthesis Studio a Roma.
Gli arrangiamenti sono attribuiti a Marco Cappelli e all’intero ensemble IDR_Italian Doc Remix. La pubblicazione è arrivata il 23 ottobre 2026 per 41st Parallel Records, con distribuzione Audioglobe.
Il disco testimonia un dialogo artistico internazionale nel quale la musica napoletana non viene trattata come un repertorio da riprodurre fedelmente, ma come un linguaggio in grado di evolversi attraverso nuovi incontri.
I protagonisti del concerto al Conservatorio di Napoli
Per l’anteprima del 29 ottobre, Raiz sarà accompagnato da sei musicisti coinvolti nel progetto, con Marc Urselli alla regia del suono.
La formazione comprende:
- Raiz: voce.
- Marco Cappelli: chitarra e composizione.
- Doug Wieselman: clarinetti.
- Roberto Schiano: trombone.
- Ken Filiano: contrabbasso.
- Jim Pugliese: batteria.
- Marc Urselli: regia del suono.
L’iniziativa rientra nella stagione musicale 2025-2026 dell’Associazione Alessandro Scarlatti, presieduta da Oreste de Divitiis, con la direzione artistica di Tommaso Rossi.
Biglietti e informazioni: appuntamento il 29 ottobre
Il concerto di “Love Songs” si terrà giovedì 29 ottobre 2026, alle ore 20.30, nella Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica di San Pietro a Maiella, in Vico San Pietro a Maiella 33, Napoli.
Il biglietto intero costa 20 euro, mentre è previsto un prezzo ridotto di 15 euro per gli under 30 e i soci dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
Le prevendite sono disponibili su Azzurroservice. Per informazioni sulla stagione musicale è possibile consultare il sito dell’Associazione Alessandro Scarlatti.
Con “Love Songs”, Raiz e IDR_Italian Doc Remix propongono un’esperienza d’ascolto che mette in relazione passato e presente, dimostrando come la canzone napoletana possa continuare a rinnovarsi attraverso il confronto con altre culture musicali.
Nove canzoni d’amore, cinque secoli di musica e un incontro tra Napoli e New York: “Love Songs” porta Raiz e IDR_Italian Doc Remix sul palco del Conservatorio San Pietro a Maiella il 29 ottobre 2026.
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