Sergio Rubini durante la premiazione della quinta edizione del Premio Amarena a Villa Fondi De Sangro

Da Sergio Rubini a Noemi Sales: il Premio Amarena celebra i protagonisti del cinema italiano

Applausi a Villa Fondi De Sangro per la quinta edizione della manifestazione diretta da Biagio Verdicchio tra cinema, teatro, televisione e web

La quinta edizione del Premio Amarena ha trasformato Villa Fondi De Sangro, a Piano di Sorrento, in un palcoscenico dedicato ai protagonisti del cinema, del teatro, della televisione e del web. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Archimede, con la direzione artistica del giornalista Biagio Verdicchio, promossa dalla Città di Piano di Sorrento e patrocinata dalla Città Metropolitana di Napoli, ha confermato la propria capacità di riunire nomi di primo piano dello spettacolo italiano.

Il cinema al centro della serata finale

L’appuntamento conclusivo, “Stelle d’Amare…na”, condotto dall’attrice e presentatrice Rose Chiacchierini insieme al direttore artistico Biagio Verdicchio, ha celebrato interpreti e autori che negli ultimi anni si sono distinti per qualità artistica e capacità di raccontare la società attraverso il linguaggio audiovisivo.

Tra i riconoscimenti più significativi figura quello assegnato al regista Massimiliano Pacifico per il cortometraggio sociale “Lacerazioni”, opera che affronta temi di forte impatto umano e sociale. Insieme a lui è stato premiato anche Sergio Rubini, protagonista del corto e tra gli attori e registi più autorevoli del panorama cinematografico nazionale.

Dal grande schermo alle serie televisive di successo

La manifestazione ha valorizzato artisti provenienti da esperienze differenti, offrendo uno spaccato dell’attuale produzione audiovisiva italiana.

Tra i premiati figurano Flavia Gatti e Adriano Pantaleo, interpreti molto apprezzati dal pubblico, insieme a Biagio Musella, presente anche nel cast dell’ultimo progetto Roberta Valente Notaio in Sorrento.

Riconoscimento anche per Cartisia Somma, volto della serie di successo Mare Fuori, e per Noemi Sales, recentemente vista in Gomorra – Le origini, due produzioni che hanno contribuito a rinnovare il racconto seriale italiano.

A ricevere il Premio Amarena sono stati inoltre Antonio Buono, Antonio Incalza, Daniele Ciniglio e Silvia Iannoni, rappresentanti del teatro e dei nuovi linguaggi digitali, a testimonianza della volontà della manifestazione di valorizzare ogni forma di espressione artistica.

Una rassegna che racconta il territorio

Accanto alla premiazione degli artisti, il Premio Amarena continua a distinguersi per la sua attenzione verso il rapporto tra cultura e identità locale.

«In un’epoca in cui la globalizzazione rischia di appiattire le diversità – spiega il direttore artistico Biagio Verdicchio – il Premio Amarena sceglie di essere un megafono per le storie che nascono e respirano nei territori. L’identità locale non è un concetto chiuso o nostalgico, ma un cantiere aperto e in continuo divenire. Attraverso lo sguardo di registi e attori, il paesaggio si trasforma da semplice sfondo a vero e proprio protagonista, insieme al suo frutto e ciò che esso racconta. Crediamo fermamente che esplorare le identità plurali attraverso il linguaggio audiovisivo sia lo strumento più potente per costruire ponti, educare lo sguardo e stimolare un senso di appartenenza che sia inclusivo e mai esclusivo».

Una visione che ha accompagnato l’intero programma della manifestazione.

Gli appuntamenti che hanno preceduto le premiazioni

Prima della serata finale, il pubblico ha preso parte agli eventi “L’Arte d’Amare…na – Raccolta e trasformazione delle amarene” e “Dolci d’Amare…na”, dedicati alle tradizioni locali.

Grande partecipazione anche per “Tramonto d’Amare…na”, ospitato ai Colli San Pietro, una serata che ha unito spettacolo e letteratura. L’incontro è stato aperto dalla performance “Pacienz’ ‘e cucchiarell’… fa’ ‘a rrobba bell'” del gruppo teatrale ‘A Chiorm.

Protagonisti della serata sono stati la scrittrice Alessandra D’Antonio, autrice del libro “Dopo una lunga notte”, e l’attore Gino Rivieccio, entrambi intervistati e premiati dal direttore artistico Biagio Verdicchio.

Il Premio Amarena cresce anno dopo anno

L’edizione 2026 conferma la crescita del Premio Amarena, che continua a distinguersi come una manifestazione capace di mettere in dialogo cultura, territorio e spettacolo. Attraverso la presenza di registi, attori, scrittori e artisti provenienti da differenti esperienze professionali, l’evento rafforza il proprio ruolo nel panorama culturale campano e nazionale, promuovendo il valore dell’identità locale attraverso il linguaggio universale del cinema.


Il Premio Amarena riunisce a Piano di Sorrento attori, registi e artisti del panorama italiano. Tra i premiati Sergio Rubini, Massimiliano Pacifico, Flavia Gatti, Adriano Pantaleo e numerosi protagonisti di cinema, teatro e televisione.


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