Panel sul cineturismo a Villa Zavagli durante Venezia 83

Venezia 83, il cineturismo tra economia, territorio e Made in Italy

A Villa Zavagli il confronto organizzato da Alfiere Productions: cinema e audiovisivo sempre più strumenti di promozione turistica e sviluppo economico

VENEZIA, 9 SETTEMBRE 2026 – Può un film contribuire allo sviluppo economico di un territorio? Può una produzione audiovisiva trasformare un luogo in una destinazione turistica e rafforzarne l’immagine nel mondo? Sono alcune delle domande al centro del panel “Il Potere del Cineturismo e del Made in Italy”, ospitato martedì 8 settembre a Villa Zavagli, negli Spazi delle Giornate degli Autori, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

L’incontro ha acceso i riflettori sul rapporto sempre più stretto tra cinema, turismo, imprese e promozione territoriale, evidenziando le potenzialità di un settore capace di generare ricadute che coinvolgono una filiera molto più ampia rispetto alla sola industria audiovisiva.

L’appuntamento è stato organizzato da Alfiere Productions, realtà guidata dal produttore Daniele Urciuolo, in collaborazione con Giffoni Hub e WeShort. A moderare il confronto è stata la giornalista e conduttrice Rossella Vitolo.

Il cinema diventa strumento di promozione territoriale

Dal racconto audiovisivo alla scoperta delle destinazioni

Il cineturismo rappresenta una delle espressioni più interessanti dell’interazione tra industria cinematografica e turismo culturale. Un territorio raccontato attraverso un film, una serie televisiva, un videoclip o un cortometraggio può infatti entrare nell’immaginario del pubblico, suscitando interesse verso luoghi, paesaggi, tradizioni e identità locali.

È proprio questa capacità di generare attenzione e movimento turistico a rendere il cinema uno strumento strategico per la promozione dei territori.

Durante l’incontro veneziano, Daniele Urciuolo ha sottolineato il valore economico dell’intero comparto audiovisivo e le sue ricadute sulla filiera territoriale.

«Il Cineturismo ha lo scopo di promuovere il territorio attraverso il cinema e il relativo turismo culturale – ha dichiarato Daniele Urciuolo – ed è dimostrato dai dati riportati l’anno scorso da ANICA che gli effetti sull’economia italiana derivanti dalla crescita della domanda di produzione audiovisiva presentano un moltiplicatore generale pari a 3,54 euro».

Un dato che pone l’accento sulla capacità delle produzioni audiovisive di generare valore anche al di fuori degli ambiti strettamente cinematografici.

Un euro investito può generare un indotto più ampio

La ricaduta economica coinvolge l’intero territorio

Il ragionamento sviluppato da Urciuolo parte da un principio fondamentale: quando una produzione audiovisiva sceglie un territorio per realizzare un film, una serie, un videoclip o un evento, l’investimento non rimane confinato alla troupe e agli operatori direttamente coinvolti.

Al contrario, può attivare una rete di servizi e professionalità locali, dagli operatori turistici alla ristorazione, dall’accoglienza ai trasporti, dalle imprese di servizi alle attività commerciali.

«Questo significa che ogni euro investito da film, serie tv, cortometraggi, videoclip ed eventi festivalieri sul territorio genera un indotto economico e un ritorno di immagine a fini turistici che fa ben sperare tutta l’Italia per il futuro dell’industria», ha spiegato il produttore.

Il valore del cineturismo, quindi, non riguarda esclusivamente il momento in cui il pubblico decide di visitare un luogo visto sullo schermo, ma può iniziare già durante la fase produttiva.

«E i benefici non sono solo degli addetti ai lavori, ma di tutti i fornitori territoriali coinvolti nei vari progetti», ha aggiunto Urciuolo.

Villa Zavagli riunisce le esperienze italiane

Dal Nord al Sud una rete di festival e operatori

Il panel veneziano ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto tra realtà provenienti da differenti aree del Paese.

A Villa Zavagli si sono incontrate numerose organizzazioni impegnate nella promozione del territorio attraverso il cinema, offrendo una panoramica di esperienze diverse ma accomunate dalla volontà di costruire un rapporto sempre più forte tra audiovisivo e sviluppo locale.

Tra le realtà presenti il Fara Film Festival, il Montecatini International Short Film Festival, Cineincontriamoci, l’Adriatic Film Festival, Cortinametraggio e il Caorle Film Festival.

Il confronto ha coinvolto inoltre il Catania Film Fest, la CNA Catania e i festival appartenenti al Coordinamento Festival Cinematografici Siciliani.

All’incontro ha partecipato anche l’On. Ersilia Saverino, Deputata ARS e membro della Commissione Cultura, Formazione e Lavoro.

La pluralità delle presenze ha permesso di mettere in evidenza come il cinema possa rappresentare un elemento di connessione tra territori differenti, favorendo collaborazioni e strategie condivise di promozione.

Il ricordo di Ninni Panzera

Omaggio a un protagonista della cultura cinematografica

Tra i momenti dell’incontro anche il ricordo di Ninni Panzera, recentemente scomparso.

Panzera è stato un importante operatore cinematografico e direttore di festival, oltre a essere stato tra i protagonisti storici di Taormina Arte.

Il suo nome è inoltre legato alla fondazione della Saletta Milani di Messina, esperienza significativa nel panorama culturale e cinematografico siciliano.

Il ricordo ha rappresentato un doveroso omaggio a una figura che ha contribuito per anni alla diffusione della cultura cinematografica e alla costruzione di occasioni di incontro legate al cinema.

Il Made in Italy completa il racconto

Quattro aziende italiane protagoniste a Venezia

Il rapporto tra cinema e promozione dell’identità italiana è stato affrontato anche attraverso il tema del Made in Italy.

A Villa Zavagli hanno partecipato quattro aziende italiane che, attraverso servizi e prodotti, contribuiscono alla diffusione della cultura italiana nel mondo: Frigerio Viaggi, Terra delle Marche, Lorello dal 1963 e Queen Hair.

La loro presenza ha sottolineato la possibilità di creare sinergie tra il mondo dell’audiovisivo e quello imprenditoriale, valorizzando un’immagine dell’Italia fondata su cultura, creatività, qualità e capacità produttiva.

Cinema, turismo e Made in Italy si sono così incontrati all’interno di un unico percorso, con il territorio al centro della strategia di promozione.

I premi a Claudia Marchiori e Marcella Jo Pirillo

Riconoscimenti alle attrici durante il panel

Il momento più celebrativo della giornata è stato quello dedicato alla consegna dei premi.

Andrea Viganò ha consegnato il Premio Younger’s in.movie all’attrice Claudia Marchiori, mentre Filomena Bonora ha assegnato il Premio Queen Hair all’attrice Marcella Jo Pirillo.

Due riconoscimenti che hanno portato al centro dell’appuntamento anche le professionalità artistiche e i talenti del cinema.

La cerimonia ha rappresentato uno dei momenti principali dell’evento organizzato a Venezia, inserendosi nel più ampio programma dedicato alla valorizzazione della filiera audiovisiva e delle sue protagoniste.

Fabrique du Cinema e il libro di Sabrina Nasti

Spazio anche all’editoria cinematografica

Il programma della giornata ha inoltre dato spazio all’editoria e ai nuovi progetti culturali.

A Villa Zavagli è stato presentato il nuovo numero della rivista cinematografica Fabrique du Cinema, con la presenza del nuovo direttore Alessio Accardo.

È stato inoltre presentato il libro di prossima pubblicazione “Eyes Latte Macchiato”, dell’attrice Sabrina Nasti.

La presenza di questi due progetti ha arricchito ulteriormente il confronto, confermando come il sistema cinematografico comprenda non soltanto produzione e distribuzione audiovisiva, ma anche editoria, cultura e progettualità creative.

Musica e aperitivo per la chiusura dell’incontro

Il Solito Dandy e Gabrièla protagonisti dell’intermezzo musicale

La giornata si è conclusa con un momento conviviale, accompagnato da un aperitivo e da un intermezzo musicale.

A esibirsi sono stati Il Solito Dandy, artista conosciuto dal pubblico italiano anche attraverso X Factor, e la talentuosa Gabrièla.

Un momento più informale che ha consentito ai partecipanti di proseguire il confronto e le relazioni nate durante il panel in un’atmosfera di convivialità.

L’organizzazione ha infine rivolto un ringraziamento ad Alex Loprieno, Luigi Sales e Agropoli Palace per il supporto offerto all’iniziativa.

L’appuntamento veneziano ha dunque posto nuovamente l’attenzione sulle potenzialità del cineturismo e sulla capacità del cinema di diventare un autentico strumento di promozione territoriale. Il rapporto tra produzioni audiovisive, turismo culturale, imprese e istituzioni può rappresentare una delle direttrici attraverso cui valorizzare il patrimonio italiano, creando contemporaneamente nuove opportunità economiche e rafforzando la visibilità internazionale dei territori.


A Venezia 83 il panel sul cineturismo analizza il rapporto tra cinema, economia, turismo e Made in Italy, con esperienze da tutta Italia.


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